Lunedi, 18 Novembre, 2019

Giro U23, alle spalle dei colombiani c'è sempre Alessandro Covi

Bagno di Romagna in festa per la partenza del Giro d'Italia Under 23 Ripartito da Riccione il Giro d’Italia under 23, la maglia rosa mette a segno la doppietta
Cacciopini Corbiniano | 21 Giugno, 2019, 11:12

Servono dunque le rampe del Mortirolo dal versante bresciano per la formazione della fuga di giornata: inizialmente sono in quattro, ossia il neerlandese Thymen Arensman (SEG Racing Academy) e gli italiani Kevin Colleoni (Biesse Carrera), Gianni Pugi (Sangemini-Trevigiani) e Manuele Tarozzi (Rappresentativa mista), ma Arensman e Colleoni riescono a distanziare gli altri due iniziando un'azione di coppia. Ma grandi applausi vanno anche a Kevin Colleoni, 19 anni, che ha avuto il coraggio di tentare l'impresa prima in compagnia dell'olandese Arensman, poi - sul versante più duro, quello cioè da Mazzo, di andarsene in solitaria. La doppia scalata del Mortirolo, dal versante di Monno e dal versante più impegnativo di Mazzo di Valtellina, ha messo a dura prova la resistenza dei giovani corridori e ha ribadito con chiarezza la reale forza dei valori in campo.

Chi vive una difficile scalata è il secondo in classifica, ossia Alessandro Covi: il varesino fatica, perdendo contatto non solo dai tre spediti colombiani ma anche da altri colleghi. La prestigiosa tappa di Aprica (Sondrio) con il doppio Mortirolo la porta a casa Juan Diego Alba davanti al connazionale Einer Rubio Reyes. Gli inseguitori infatti alzano bandiera bianca e Alba può festeggiare in solitaria sul traguardo dell'Aprica, guadagnando su Rubio, Colleoni e Ardila, in quest'ordine all'arrivo. Dopo lo start il gruppo ha affrontato circa 1.400 metri di dislivello distribuiti nella prima metà della frazione: Passo Mandrioli (1.173m), poi Valico di Croce a Mori (954m); a 77 km dall'arrivo Croci di Calenzano (427m), poi l'arrivo a Pescia dopo 186,3 km (il finale di tappa ha subito alcune variazioni di percorso). "Con Ardila che rimane ovviamente passivo, Rubio e lo sfinito Colleoni non hanno modo di andarlo a prendere; il quarto anno si invola, entrando negli ultimi 10 km con 30" su Ardila, Colleoni e Rubio, 1'40" su Arensman e Conca, 2′ su Covi, ripresosi nel tratto di falsopiano. "Einer Rubio Reyes (Col) a 33"; 3. "Zana a 2'42"; 8. "Lotta serrata alle spalle del varesino, con Einer Rubio a 4'41", Diego Alba a 4'52" e Filippo Conca a 5'02".

Domani una tappa tutta trentina che potrebbe, a prima vista, sembrare transitoria, ma che così potrebbe non essere.

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