Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Weekend bollente: in arrivo la terza ondata di calore di giugno

Caldo...cane in arrivo Caldo...cane in arrivo Fonte Immagine Col. Mario Giuliacci
Evangelisti Maggiorino | 20 Giugno, 2019, 11:25

Già ieri, nel pomeriggio, il meteo ci ha riservato un assaggio di maltempo, con un temporale che in città, a Udine, ha causato anche qualche disagio, tra alberi caduti e ramaglie spezzate, e un superlavoro per i vigili del fuoco, chiamati dai cittadini. Fra Sabato e Domenica, infatti, ecco che il grande Caldo sara' gia' protagonista su Sardegna, Sicilia ma anche su gran parte del Sud e sull'area tirrenica del Centro. Nel pomeriggio-sera possibile qualche rovescio o locale temporale su area Alpina e Prealpina. Il tutto ovviamente al prezzo di forti temporali. "I principali modelli deterministici e le analisi ensemble insistono nel disegnare un finale di giugno caldissimo su molte regioni d'Italia, nord e Friuli Venezia Giulia compresi".

Esaurito l'afflusso dell'aria meno calda dai Balcani, da mercoledì ad almeno fino a venerdì l'anticiclone africano avrà piena libertà di portare caldo intenso e sempre più afoso sulle nostre zone, con temperature minime in pianura superiori ai 20 °C (potrebbero addirittura fare fatica a scendere sotto i 25 °C) e massime che potranno toccare o addirittura superare i 35 °C. "Nella migliore delle ipotesi, supponendo cioè che si vada nella direzione degli scenari meno estremi, sarà comunque difficile considerare punte massime inferiori a 34/36 gradi in Fvg". A confermarlo è il meteorologo di 3bmeteo.com Andrea Vuolo che aggiunge: "Le temperature subiranno un ulteriore rialzo specie al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e sulle Isole maggiori, con valori termici che potrebbero anche raggiungere punte di 35-37°C in Pianura Padana, 36-39°C tra Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio e punte oltre i 40°C sulle zone interne di Sicilia e Sardegna".

Tempo instabile con prevalenza di nuvolosità sui monti e di cielo poco nuvoloso sulla costa, con rovesci e temporali possibili ovunque, seppur più probabili sui monti e pedemontana. I venti spireranno deboli a regime di brezza, con i classici rinforzi da Nord nello Stretto.

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