Martedì, 16 Luglio, 2019

Paolo Savona: "Risparmio è il punto di forza dell'Italia"

Paolo Savona Paolo Savona
Esposti Saturniano | 16 Giugno, 2019, 21:53

Senza voler negare l'esistenza di problemi interni al Paese, efficacemente analizzati dallo stesso Visco, nelle sue recenti Considerazioni, i giudizi espressi, Savona ha sferrato un attacco tutto sommato frontale al governo comunitario e alla sua capacità di leggere correttamente la nostra situazione economica e finanziaria: spiegando come spesso le "posizioni di istituzioni sovranazionali e nazionali sono condizionati da pregiudizi che non tengono conto di due pilastri che reggono la nostra economia: la competitività delle nostre imprese e il nostro buon livello di risparmi".

A fine 2018, le attività finanziarie dell'Italia erano pari a 16.295 mld di euro, quasi 10 volte il PIL.

"L'unico safe asset esistente oggi in Europa è di fatto il Bund tedesco". L'asimmetria e la scarsità del sistema "comportano distorsioni nel meccanismo di trasmissione della politica monetaria all'economia reale, incompatibili con la stabilità monetaria e finanziaria dell'eurozona al di là dei comportamenti dei singoli membri e dei fondamentali delle loro economie". "L'euro ne risulterebbe rafforzato come valuta internazionale".

Savona ha ricordato che "analisti di mercato, persone in posizione di rilieve nelle istituzioni e singoli studiosi raccomandano questa innovazione", sostenuta anche dal governatore della Banca d'Italia. È uno dei tasselli che mancano per il completamento dell'Unione bancaria. L'ex ministro per gli Affari Europei che la Lega voleva al Tesoro (ma non Sergio Mattarella che vi preferì Giovanni Tria) questa mattina ha avuto il suo battesimo del fuoco alla guida della commissione per la Borsa.

Nessun vincolo, dunque, è insuperabile. Di conseguenza, l'approccio non può che essere macroeconomico ma, soprattutto, riaffiora il pensiero del professore che ha teorizzato la possibilità di sconfessare le regole condivise e sottoscritte dall'Italia, dal Trattato di Maastricht al patto di stabilità, pur di ridare fiato all'economia nazionale.

CRIPTOVALUTE - "La diffusione delle criptovalute è un'altra esperienza dalla quale trarre insegnamento per proteggere il risparmio. L'ideale, spiega Savona, sarebbe che l'uso di questo strumento, per ora paramonetario se non proprio finanziario, diventi monopolio pubblico, come accaduto per la moneta di base". Per Savona "ricreando la fiducia sulla solvibilità del Paese si reinnesterebbe il circolo virtuoso dello sviluppo, che non è formato dal solo innalzamento della crescita materiale, ma da tutte le componenti della società".

Paolo Savona, presidente Consob, rispolvera l'idea: quella di un'obbligazione europea priva di rischio che contribuisca in modo significativo alla stabilità finanziaria dell'Eurozona.

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