Martedì, 20 Agosto, 2019

Procedura d'infrazione, tutti contro l'Italia. Moscovici: "C'è l'ok dei governi"

Il ministro Giovanni Tria Il ministro Giovanni Tria +CLICCA PER INGRANDIRE
Esposti Saturniano | 14 Giugno, 2019, 23:40

A Bruxelles si guarda, comunque, con preoccupazione al 2020, nel quale si concentrano la necessità di reperire 23 miliardi per evitare il meccanismo automatico di aumento dell'Iva e altri 10,8 per sostenere la riforma fiscale e l'estensione della "flat tax" a una parte rilevante di contribuenti italiani e la correzione strutturale del deficit dello 0,6% del Pil.

Uno scenario ancora evitabile, secondo il Commissario agli affari economici Pierre Moscovici, che però avverte: per scongiurare la procedura serviranno nuove cifre.

Sulla flat tax "noi siamo pronti".

"Dobbiamo affrontare questa procedura d'infrazione pr tutelare i conti dell'Italia - ha detto Luigi Di Maio, dopo un comizio a Sassari - ma anche abbassare le tasse e cercare di ottenere i risultati per i cittadini". "Prima di dirle a voi le dico a chi governa". Il nodo per tutti gli attori del vertice resta la Flat Tax per la quale le coperture non sembrano ancora chiare e sulla quale diverse restano le posizioni. "Bisogna evitare la procedura Ue" sui conti, ha quindi sottolineato al convegno del 'Messaggero' 'Obbligati a crescere - Strategie per l'Italia', aggiungendo: "I negoziati con la Commissione Ue sono delle trappole per il Paese e per la stessa Commissione Ue". Per Tria in ogni caso non ci sarà "nessuna manovra correttiva effettiva", ma nel negoziato tra il nostro Paese e la Commissione europea "non va cercato lo scontro, va trovato assolutamente un compromesso".

Tria ha poi negato che durante la discussione di ieri all'Eurogruppo la Francia abbia avuto un atteggiamento duro verso l'Italia.

Nel dibattito sulla Flat tax oggi interviene anche Tria. Il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, dà un consiglio al governo giallo-verde: "E' importante che vengano chiarite le decisioni politiche che sono necessarie per conformarsi alle regole del Patto di Stabilità, questo è importante anche per la stabilità dell'eurozona".

La questione dell'Italia continua a far discutere.

"Noi dobbiamo raggiungere il deficit che ho indicato, come lo raggiungiamo non è un problema di nuove misure o no. Quello è l'obiettivo e pensiamo di raggiungerlo senza variazioni legislative". La cosa certa è che il ministro Tria, di nuovo completamente isolato tra i ministri finanziari, non è riuscito a convincere i suoi 'colleghi' né tantomeno la Commissione né sul dettaglio sul calo del deficit/pil quest'anno di 0,2%, attorno a quota 2,1-2,2% invece che al 2,4%, né sui tempi dell'attesa di questi dati (appunto a fine luglio).

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