Lunedi, 19 Agosto, 2019

Matrimonio nel reality, arriva la replica della produzione

Stefano Soban e Sara Wilma Milani Stefano Soban e Sara Wilma Milani
Deangelis Cassiopea | 14 Giugno, 2019, 18:28

Stefano Soban, 41 anni, titolare di una nota gelateria di Alessandria, e Sara Wilma Milani, 39 anni, cantante di Abbiategrasso, avevano partecipato alla seconda edizione di "Matrimoni a prima vista", format americano in onda su Sky Uno, che aveva come obbiettivo l'esperimento antropologico di formare la coppia perfetta: due sconosciuti accettavano di sposarsi e di essere spiati dalle telecamere per tre mesi, dai preparativi della cerimonia alla quotidianità dopo il fatidico sì. Nella sentenza emessa dal Tribunale di Pavia il giudice ha confermato che il matrimonio è pienamente valido: i due erano consapevoli del gesto che stavano facendo anche se si trattava di finzione. Occorre specificare che la produzione in questo caso si fa carico delle spese di separazione, se i due sposi decidono in tal senso entro sei mesi.

Si erano sposati nel novembre del 2016.

La trasmissione televisiva doveva far scattare la scintilla tra Sara Wilma Milani e Stefano Soban ha invece innescato una corsa verso la separazione che si è rivelata ad ostacoli. Litigavamo spesso, quindi abbiamo pensato di chiedere subito la separazione.

Non funzionando il matrimonio tra i due, la sposa si era recata nel suo comune, Abbiategrasso, scoprendo però che la data e il luogo del matrimonio erano sbagliati. Non Chiaravalle, ma un Comune in provincia di Potenza, non il 21 ma il 30 novembre.

Come riporta Repubblica, purtroppo, anche il Tribunale di Pavia gela i due sposi di Matrimonio a prima vista. Ma le irregolarità di forma, come abbiamo appreso dalla sentenza, non sarebbero così rilevanti.

Va sottolineato che l'abbandono del programma è peraltro cosa diversa dall'eventuale decisione di non procedere più alle nozze, scelta che comunque consente di proseguire nella partecipazione al programma in considerazione dell'interesse televisivo ad apprendere le motivazioni della nuova scelta.

Respinta la richiesta di annullamento, Stefano e Wilma ora potrebbero tentare l'onerosa strada del ricorso che, oltretutto, potrebbe tenerli uniti "nel civile vincolo" chissà ancora per quanto.

Ma i giudici di Pavia non concordano e non concedono l'annullamento. Sostanzialmente, apposta liberamente la firma sul contratto per partecipare al programma, Wilma e Stefano avrebbero consapevolmente accettato tutte le clausole, penali comprese. Stefano e Sara sostengono di non essere stati "totalmente liberi" al momento del matrimonio perché su di loro pesava, appunto, l'incudine della penale da pagare.

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