Lunedi, 19 Agosto, 2019

A Chernobyl il turismo aumenta del 30% grazie alla miniserie HBO

Chernobyl, 33 anni dopo la serie sul disastro Chernobyl: stasera in esclusiva la nuova serie su Sky Atlantic
Deangelis Cassiopea | 14 Giugno, 2019, 16:31

Valery Legasov (Jared Harris), lo scienziato sovietico scelto dal Cremlino per indagare sull'incidente, è tra i primissimi a cogliere la portata della tragedia imminente; Boris Shcherbina (Stellan Skarsgård) è a capo della commissione governativa su Chernobyl, istituita dal Cremlino nelle prime ore successive al disastro.

La zona rossa, un'area di circa quattromila chilometri quadri attorno all'impianto nucleare originario (in Ucraina, poco distante dalla cittadina di Pripyat), ormai sicura e bonificata, è da qualche anno visitabile infatti grazie a tour guidatati e autorizzati.

Ricordiamo che in Italia la serie è attualmente in onda su Sky Atlantic, essendo una co-produzione Sky e HBO.

Presto nella centrale arriva la conferma che il nocciolo non c'è più e che tutto è saltato in aria e le persone che si sono avvicinate alla zona o solo al materiale radioattivo iniziano a morire, una dopo l'altra. Ma ho visto le foto sui social. "Con questi numeri, è il miglior debutto per una serie europea di Sky, raddoppiando il precedente record ottenuto a gennaio da "Das Boot", che era stata vista da 257 mila spettatori". Comportatevi con rispetto per tutti coloro che hanno sofferto e si sono sacrificati. A 33 anni da quella tragedia, Chernobyl, la nuova produzione originale Sky e HBO, ripercorre le vicende legate alla tristemente famosa centrale nucleare nell'ex Unione Sovietica, esplosa nel 1986 a 120 chilometri da Kiev. Il quotidiano Komsomolskaya Pravda, il più popolare nel Paese, ha sollevato il sospetto che i rivali della holding statale del nucleare, Rosatom, abbiano usato la serie per minare l'immagine della Russia come potenza nucleare. La serie russa, girata nell'estate del 2018, sarà formata da 12 episodi da 43 minuti ed è stata realizzata in collaborazione con Amalgama Studio e anche attraverso finanziamenti Ministero della Cultura, una somma che si aggira intorno ai 400mila euro. I luoghi del disastro sono diventati luoghi di vacanza. Con ogni probabilità, però, l'abitudine a veder trasformati luoghi come questi in set di talk show, trasmissioni di approfondimento e di infotainment, però, può aver fatto di più e aver contribuito a rendere ancora sottile il limite tra ciò che è finzione e ciò che non lo è.

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