Domenica, 16 Giugno, 2019

Petroliere a fuoco nel golfo di Oman, attaccate con i siluri - Primopiano

Crisi Usa-Iran, attacco a due petroliere nel Golfo dell'Oman Due petroliere potrebbero essere state attaccate nel Golfo dell’Oman
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2019, 21:54

I prezzi del petrolio sono schizzati in alto fin di oltre il 4% - salendo oltre i 62 dollari per il Brent - sull'onda della notizia del danneggiamento di due petroliere nel Golfo dell'Oman (appena fuori il Golfo Persico), nei pressi dello strategico stretto di Hormuz da cui passa un terzo del trasporto di petrolio via mare: si tratta del secondo misterioso attacco a cargo petroliferi nel giro di un mese nella regione, in coincidenza con un periodo di pericoloso inasprimento delle tensioni tra StatiUniti e Iran.

L'altra nave in questione è la Front Altair, che "sarebbe stata colpita da un siluro", riporta il quotidiano britannico Telegraph.

"Tutti i 23 membri dell'equipaggio sono stati evacuati e sono al sicuro", ha riferito un portavoce al sito norvegese VG.

"Le due petroliere nel Golfo di Oman sono state attaccate", ha confermato il ministro del Commercio nipponico Hiroshige Seko, aggiungendo che le due petroliere trasportavano carichi "collegati al Giappone". Attualmente, Shinzo Abe si trova proprio in Iran come primo premier giapponese in visita dal 1979, anno della Rivoluzione islamica. La Kokuka Courageous diretta da Singapore all'Arabia Saudita ha subito uno squarcio nella fiancata, ma al di sopra della linea di galleggiamento. Il ministro degli esteri iraniano Zarif collega gli attacchi alla visita del premier giapponese Abe a Teheran per incontrare l'ayatollah Khamenei.

La Quinta Flotta della marina militare statunitense, che ha la sua base di supporto in Bahrein, ha detto di avere ricevuto richieste di soccorso dagli equipaggi delle due petroliere alle 6.12 e alle 7 ora locale e di avere prestato assistenza. Dire che è sospetto non è abbastanza per descrivere ciò che probabilmente è successo questa mattina.

"Non vorrei che i tragici eventi accaduti e che hanno scosso persino il mercato petrolifero mondiale, sarebbero stati utilizzati in modo speculativo per aggravare ulteriormente la situazione contro l'Iran", ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Riabkov. Ha collaborato con giornali cartacei e online.

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