Lunedi, 19 Agosto, 2019

Scuola, Bussetti: "Bandiremo concorsi per quasi 70mila posti"

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Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2019, 19:50

I punti che compongono l'accordo raggiunto tra il ministro Bussetti e le principali organizzazioni sindacali rappresenta un grande passo avanti sul tema del precariato.

Intanto il Miur ha diffuso una nota in cui si precisa che "Il ministro Bussetti non è stato interessato né nell'avvio né nella conclusione dell'iter del procedimento disciplinare nei confronti della Prof.ssa Dell'Aria". In totale quindi saranno banditi quasi 70.000 posti nella scuola.

Di seguito, tutte le informazioni fornite dal ministro Bussetti sui concorsi in arrivo nel 2019 per la scuola primaria e per la scuola secondaria.

Docenti di ruolo: perché partecipare al PAS? . Per i docenti che hanno lavorato almeno tre anni nella scuola - statale o paritaria - saranno previsti dei percorsi (PAS) che consentiranno di conseguire l'abilitazione all'insegnamento.

QUASI 70MILA POSTI - "Con questi due concorsi per la scuola secondaria bandiremo, fra straordinario e ordinario, quasi 50mila posti. Un confronto che porterà alla stesura di una norma attraverso la quale metteremo in campo misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola". I sindacati hanno raggiunto gli obiettivi che si erano prefissati: PAS per tutti e concorso riservato per 24.268 partecipanti.

CONCORSO STRAORDINARIO - Sarà bandito un concorso straordinario e abilitante, da oltre 24.000 posti, per chi ha già maturato tre anni di insegnamento nella scuola statale, di cui uno specifico nella classe di concorso per cui si intende concorrere. La graduatoria finale sarà determinata assicurando un preminente rilievo ai titoli di servizio, oltre che in base al punteggio attribuito ad una prova scritta, da svolgere al computer, per la quale sarà prevista una soglia di punteggio minimo, nonché a una prova orale non selettiva, si legge nell'intesa siglata.

L'accordo consente l'accesso alla metà dei posti banditi per il concorso ordinario e un percorso abilitante che non prevede selezioni in ingresso. Per loro ci sarà una supervalutazione del punteggio di servizio, tanto che le prove risulteranno quasi solo una formalità. Oltre infatti a quelli con 3 anni di scuola pubblica alle spalle, il governo ha deciso di aprire anche ai docenti delle paritarie (care alla Lega) e ai dottori di ricerca, andando così a gonfiare di nuovo le sacche del precariato che già la Buona Scuola aveva promesso di svuotare.

La procedura darà la possibilità a tutti i vincitori di ricevere l'abilitazione. "Un tale stato di cose fa sì che i docenti della terza fascia delle graduatorie di istituto vedano lesi i loro diritti maturati nel tempo e con il lavoro, dal momento che tali docenti, assunti a migliaia con contratti di lavoro che vanno da settembre a giugno concorrono, al pari degli altri docenti, al regolare svolgimento di tutte le attività didattiche e contribuiscono ad attenuare disagi che la carenza di personale determinerebbe sul regolare svolgimento dell'anno scolastico". Appassionato di sport, collabora con repubblica.it, sezione Running.

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