Domenica, 16 Giugno, 2019

Il caso Le strane manovre dei giudici per condannare Lula in Brasile

Brasile protesta a San Paolo per chiedere la liberazione di Lula e le dimissioni di Sergio Moro Brasile, inchiesta giornalistica: "gravi violazioni in arresto Lula"
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2019, 16:14

I giudici avrebbero tolto Lula dalla corsa presidenziale dello scorso anno per evitare che tornasse al potere. E che oggi è ministro della Giustizia nel governo Bolsonaro. L'obiettivo, in realtà, sarebbe stato quello di tener fuori l'ex presidente dalla competizione elettorale: "Si tratta - ha spiegato Greenwald in un tweet - dell'inizio di ciò che intendiamo rivelare in merito alla condotta non etica di Moro e dei magistrati".

È Moro che indica le piste da battere ai pm, che coordina le strategie dei procuratori, e dalle intercettazioni emerge come gli stessi inquirenti avessero "seri dubbi sul fatto che vi fossero prove per condannare Lula".

Un lavoro congiunto tra procura e magistrati che è contrario ai principi del diritto penale.

In particolare i pubblici ministeri dicevano in questa conversazione che temevano che Lula concedesse un'intervista al quotidiano Folha di S. Paulo, dato che "questo può far girare l'opinione pubblica a favore del PT (Partito dei Lavoratori)".

La quantità di materiale hackerato potrebbe essere enorme e a rivelarlo è proprio Intercept, che promette altre rivelazioni nelle prossime settimane. Ancor di più alla luce del fatto che Sergio Moro è l'attuale ministro di Bolsonaro? La sinistra, con gli avvocati di Lula schierati, parlano di annullare la condanna all'ex leader: tra le voci di corridoio che si susseguono, c'è chi chiede a gran voce le dimissioni dell'ex giudice Moro dal ministero, quale starebbe preparando un nuovo pacchetto di misure anticorruzione. La destra minimizza, e accusa la vecchia politica - Lula in testa - di manovrare i media per fermare il rinnovamento.

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