Domenica, 16 Giugno, 2019

In 10 nella corsa Tory per il dopo May

Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson In 10 nella corsa Tory per il dopo May - Ultima Ora
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2019, 13:57

Sono 10 i candidati ammessi dal Comitato 1922 alla corsa per la successione a Theresa May alla leadership del Partito Conservatore britannico e, a seguire, di premier del Regno Unito. Sono stati ammessi gli aspiranti sostenuti in partenza da almeno otto deputati. Saranno i deputati a scegliere, con una serie di votazioni, i due contendenti finali. Vulcanico, brillante, gaffeur, la chioma bionda spesso scomposta, Johnson è la personalità più nota e popolare del gruppo. Deciso sostenitore della Brexit, dichiara che la Gran Bretagna uscirà entro il 31 ottobre con o senza accordo e che solo lui può fermare il Brexit party di Nigel Farage e i laburisti di Jeremy Corbyn.

Poi c'è Michael Gove 51 anni, ministro dell'Ambiente. Molto ambizioso, investito da un'aura da temi sociali e popolari come la lotta contro l'eccesso di plastica, sostiene che un'uscita dall'Ue con no deal porterebbe ad elezioni anticipate. In serio imbarazzo invece Michael Gove, dopo aver confessato di aver fatto uso di cocaina in passato, in aperto contrasto che le opinioni politiche dichiarate. Vuole rinegoziare l'accordo con l'Ue ed è pronto ad uscire anche con un 'no deal'. Pur non opponendosi al deal, dice anche se qualora il parlamento chiedesse un ulteriore rinvio della Brexit non si opporrebbe.

Jeremy Hunt, invece ha 52 anni, ed è ministro degli Esteri. Vuole negoziare nuovamente l'accordo di uscita dall'Ue, con una squadra negoziale che comprenda le varie anime del partito.

ESTHER MCVEY: 51 anni, ministro del Lavoro. Per il suo modo di vederla, l'accordo per l'uscita dall'Ue "è morto", ma si potrebbero sostenere le intese su alcuni punti con i mini accordi. Tra i suoi target, entro ottobre, quello di una frontiera invisibile fra Irlanda e Irlanda del Nord.

ANDREA LEADSOM: 56 anni, si è dimessa da ministro per i rapporti col parlamento il 22 maggio in polemica con la politica di Theresa May sulla Brexit.

E ancora: Rory Stewart 46 anni, ministro per lo Sviluppo internazionale, votò Remain ma ammette di rispettare il risultato del referendum. Fu capogruppo dei e votò Remain ma ora appoggia il rispetto al risultato del referendum.

Intanto la first minister indipendentista del governo locale scozzese, Nicola Sturgeon, reduce da colloqui a Bruxelles, si dice convinta che con un nuovo leader Tory si allontanerà ogni prospettiva di "compromesso" soft sulla Brexit.

MATT HANCOCK:40 anni, ministro della Sanità.

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