Lunedi, 19 Agosto, 2019

Mali, raso al suolo villaggio dei Dogon: 100 morti

Mali, attaccato un villaggio: 95 morti Attacco a un villaggio: 100 morti - Ticinonline
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2019, 10:37

"Finora abbiamo trovato i corpi bruciati di un centinaio di civili", ha dichiarato un funzionario del comune di Koundou.

Mahamat Saleh Annadif, rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu in Mali, si è detto "Più che scioccato per questo nuovo attacco nel centro del Mali, Una tragedia che avviene mentre si discute di un rinnovo del mandato". I Fulani, invece, sono allevatori semi-nomadi che tendono a muoversi in tutta l'Africa occidentale comprendo grandi distese. Le uccisioni sono state portate avanti da uomini armati nella notte di domenica. Il villaggio, che contava circa 300 abitanti, "è stato quasi raso al suolo", ha raccontato una fonte di sicurezza parlando di 95 morti. "E' veramente una desolazione". Secondo quanto riportato dalle autorità locali, l'ultimo attacco ha un collegamento con quello di marzo quando erano morti oltre cento pastori Fulani.

Questa violenza jihadista si è diffusa dal nord al centro del Paese, e talvolta anche al sud, ma le violenze si concentrano principalmente nel centro del Mali, spesso mescolata a conflitti inter-comunali e interetnici, un fenomeno che è anche sperimentato dai vicini Burkina Faso e Niger. I dogon accusano I peul di appoggiare le milizie islamiste e di voler distruggere il Mali per sostituirlo con un califfato, i peul accusano Dan Na Ambassagou di attaccare i loro villaggi con la complicità del governo centrale e dell'esercito.

Negli ultimi mesi tra i Dogon e il gruppo etnico Fulani si sono intensificati gli scontri per i terreni e l'acqua.

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