Lunedi, 24 Giugno, 2019

Papa: allergici contaminazioni si rischia di diventare setta

Papa Ascoltiamo il grido di Roma Storico annuncio di Papa Francesco: l’anno prossimo voglio andare in Iraq
Evangelisti Maggiorino | 12 Giugno, 2019, 16:07

Il Papa ha aggiunto che spesso pensa all'ira di Dio che si scaglierà come accadeva nell'antico testamento, contro i responsabili dei Paesi che, pur riempendosi impropriamente la bocca con la parola Pace, vendono armi per fare la Guerra, compreso il nostro, l'Italia, che sarebbe anche incostituzionalmente interdetta dal farlo.

Eppure, ne è convinto il pontefice, "insieme al lamento e al pianto, sentirete in questi giorni voci di speranza e consolazione. Questa ipocrisia è un peccato".

Un grido che se non è ascoltato dagli uomini è però sentito da Dio, "ferito dall'odio e dalla violenza che si può scatenare tra le sue creature, sempre capace - dice Francesco - di commuoversi e prendersi cura di loro con la tenerezza e la forza di un padre che protegge e che guida".

Nell'occasione, Francesco ha fatto accenno "al dramma della Siria e alle dense nubi che sembrano riaddensarsi su di essa in alcune aree ancora instabili e dove il rischio di una ancora maggiore crisi umanitaria rimane alto". Papa Francesco conclude la sua omelia sottolineando come l'essere differenti gli uni dagli altri sia un qualcosa che dovrebbe unire e non dividere: "Siamo diversi, nella varietà delle qualità e dei doni".

Non ha dimenticato poi la Terra Santa, auspicando che "il recente annuncio di una seconda fase di studio dei restauri del Santo Sepolcro, che vede fianco a fianco le comunità cristiane dello Statu quo, si accompagni agli sforzi sinceri di tutti gli attori locali ed internazionali perché giunga presto una pacifica convivenza nel rispetto di tutti coloro che abitano quella Terra, segno per tutti della benedizione del Signore". Questa è l'ipocrisia della quale ho parlato. Dopodiché ci rendiamo conto che fa male, a chi è insultato ma anche a chi insulta, Rendendo male per male, passando da vittime a carnefici, non si vive bene. Tra i loro anche una decina di tedofori della fiaccola delle Universiadi, che da Assisi "fa scalo" a Roma.

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