Sabato, 24 Agosto, 2019

Tria: "Sui minibot il ministero dell’Economia ha dato parere negativo"

Tria Sui minibot il ministero dell'Economia ha dato parere negativo Tria stronca i mini-Bot: inutili o illegali
Esposti Saturniano | 08 Giugno, 2019, 22:40

La proposta arriva dalla Lega. "Questa è una cosa che sta nel loro programma". Da Fukuoka, in Giappone, dove si trova per il G-20 dei ministri delle Finanze, Tria si accoda a Mario Draghi e affonda i mini-Bot. "Sarebbe illegale o inutile che l'Italia emettesse obbligazioni per pagare i suoi fornitori, perché queste banconote violerebbero le regole della moneta europea o si aggiungerebbero al massiccio debito pubblico del paese", ha dichiarato. "Nell'altra interpretazione, invece, non possono proprio essere fatti".

La proposta non ha convinto Mario Draghi, a capo della Banca Centrale Europea, e nemmeno Ignazio Visco, vertice di Bankitalia.

Anche il premier Giuseppe Conte aveva rilasciato una dichiarazione contro la misura proposta da uno dei due alleati di governo: "È un'iniziativa parlamentare che non ho ancora discusso con i promotori della Lega ma da giurista mi sembra evidente che presenta diverse criticità". Prima di pensare a una manovra correttiva, il ministro dell'Economia punta al dialogo con l'Unione Europea: "Chiariremo ciò che abbiamo già detto, i nostri programmi, e porteremo le prove di un miglioramento del deficit dell'anno e i miglioramenti per l'anno prossimo".

Nessun cambio a reddito di cittadinanza e quota 100: "non è mai stato detto", assicura il ministro Tria, in merito alle trattative con Bruxelles. Secondo il nostro primo monitoraggio, le nostre stime, il costo sarà minore di quello preventivato. "Al Monopoli giocavo anche io da piccolo: si gioca minimo in due e fino a sei, ho studiato bene le regole, e se dai fiducia alla moneta, questa acquista valore", ha detto Giorgetti parlando dal palco. Secondo Tria infatti "ci sarà un tiraggio minore di queste misure previste" e quindi "un risparmio per un deficit minore". Queste parole smentiscono le indiscrizioni filtrate dalla famigerata "lettera fantasma" circolata negli scorsi giorni.

Il governo italiano, però, non è disposto a fare concessioni all'Europa su reddito di cittadinanza e quota 100. Sono "semplicemente un tentativo di risolvere un problema", il debito della Pubblica amministrazione, "che non abbiamo creato noi", ha sottolineato.

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, afferma: "Sui minibot si può discutere ma i debiti vanno pagati". "Anche perché, quando è un privato a non onorare i pagamenti, poi ne fa le spese, quindi non vedo perché lo Stato se ne debba approfittare".

(Teleborsa) - Una stroncatura senza se e senza ma quella che arriva dal Ministro dell'Economia Giovanni Tria che boccia sul nascere l'idea sponsorizzata dalla Lega e sostenuta da tutto il Parlamento con una mozione non vincolante - sulla quale il Pd ha poi preso le distanze - che ha chiesto di prendere in considerazione l'emissione dei cosiddetti mini-Bot (Bot di piccolo taglio e senza scadenza). "È una questione di giustizia", ha detto il vicepremier leghista.

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