Martedì, 15 Ottobre, 2019

Il commissario Oettinger: avvio procedura se numeri Italia confermati

Debito arriva il no della Ue all'Italia "Se numeri confermati, procedura d'infrazione"
Evangelisti Maggiorino | 08 Giugno, 2019, 20:11

La Commissione ha comunque adottato relazioni nei confronti di Belgio, Francia, Italia e Cipro, in cui esamina la conformità di questi Paesi con i criteri relativi al disavanzo e al debito previsti dal trattato. L'Italia è praticamente in recessione e questo produrrà danni inestimabili all'economia del nostro paese. Sì, lo ha detto Luca Telese.

La procedura d'infrazione trova giustificazione nella situazione del debito italiano, delineata da una relazione pubblicata dalla Commissione Europea.

"La procedura di infrazione dell'Unione europea?".

In cosa consiste? Sostanzialmente sono tre le sanzioni: una multa in percentuale sul Pil, il blocco dei fondi strutturali e lo stop all'accesso alla Banca degli investimenti europei.

Per Bruxelles il rallentamento economico del Paese giustifica solo in parte l'ampio gap tra i limiti imposti e quelli adottati.

Dopo la notizia c'è stato un nuovo rialzo dello spread Btp-Bund che si è riportato sopra i 280 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,59 per cento. "Siamo sempre pronti ad ascoltare", ha ribadito il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici, dopo aver annunciato che la procedura per il debito all'Italia è giustificata. In caduta anche il comparto bancario. Tuttavia, ha spiegato il vicepresidente Dombrovskis, "l'Italia non ha rispettato la regola del debito e una procedura è giustificata, ma non stiamo aprendo la procedura oggi", perché "prima devono esprimersi gli Stati membri". "Qualsiasi accordo dovrà naturalmente stabilire almeno le stesse solide garanzie in materia di diritti fondamentali che si applicano all'interno dell'Ue".

"Moscovici dovrebbe capire che l'approccio al bullismo non è corretto".

Quindi si sono detti: che facciamo, proseguiamo con quel prevedono le regole, richiamo, apertura procedura d'infrazione? La vicenda più conosciuta è sicuramente quella legata alla crisi dei rifiuti in Campania: per inadempienze nello smaltimento dell'immondizia, a luglio 2015 l'Ue ha condannato l'Italia ad una multa di 20 milioni di euro. Ciò include una nuova serie di raccomandazioni specifiche per Paese per politiche nazionali nei prossimi 12-18 mesi. A parlare in modo inequivocabile in tal senso, del resto, poi, c'è il documento che sarà spedito al governo italiano e nel quale appare sempre più certa la richiesta di una manovra correttiva di 3-4 miliardi.

La decisione dell'esecutivo europeo è destinata a infiammare nuovamente i rapporti tra Bruxelles e Roma: a ottobre la Commissione aveva già messo in guardia l'Italia sul suo debito, scatenando anche la reazione di un eurodeputato della Lega, Angelo Ciocca, che a Strasburgo aveva usato una scarpa per calpestare gli appunti del Commissario francese. Ma se gli italiani non lavorano il debito cresce".E ancora: "Non ci vuole uno scienziato per capirlo basta guardare quello che si è fatto negli ultimi dieci anni: taglia, taglia, taglia; e il debito cresce. "La mia porta rimane aperta". "Le nostre decisioni non si basano su un'applicazione meccanica o formale delle regole, bensì sulla loro utilità o meno per la crescita, l'occupazione e l'equilibrio delle finanze pubbliche". Evidentemente a lettera del ministro Tria alla Commissione non è stata convincente.

Per bloccare la procedura d'infrazione occorrono 255 voti.

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