Domenica, 15 Settembre, 2019

Tetraplegico recupererà la funzione motoria delle mani. Intervento storico a Torino

Tetraplegico Torino, tetraplegico recupera lʼuso delle mani con un intervento innovativo
Machelli Zaccheo | 08 Giugno, 2019, 20:08

È una tecnica chirurgica innovativa, ma a raccontarla sembra di parlare di una cosa che sa di miracolo, un recupero considerato impossibile. In sostanza, hanno collegato i pochi nervi rimasti sani del midollo con quelli non funzionanti e sono riusciti a ottenere il risultato. La chirurgia della mano tetraplegica tradizionale che utilizzava trasferimenti di tendini era impiegata già da diversi anni ma consentiva solamente un parziale recupero della funzione motoria, mentre questa tecnica innovativa permette di reinnervare interi distretti muscolari non altrimenti recuperabili con la chirurgia classica.

Un devastante incidente d'auto in cui aveva riportato una serie lesione midollare lo aveva costretto in sedie a rotelle, impedendogli persino di usare le mani e quindi anche le normali attività quotidiane per provvedere alla propria cura personale.

Una possibilità incredibile per un uomo tetraplegico. Le conseguenze sono state pesanti: l'uomo ha entrambe le gambe paralizzate e non era più capace di aprire e chiudere le dita delle mani. Ora, invece, potrà recuperarne l'uso. Nel dettaglio, i medici hanno connesso un nervo della parte alta del braccio con uno dell'avambraccio per permettere una rigenerazione del tessuto nervoso interrotto e riattivare il movimento.

"Non tornerà alla vita che aveva prima", hanno spiegato i medici di Torino, "ma certamente la qualità della sua esistenza aumenterà".

Tutto accade sei mesi fa. Grazie a un intervento chirurgico all'avanguardia sugli arti superiori al quale è stato sottoposto, però, ora l'uomo potrà finalmente recuperare la funzione delle mani e tornare a occuparsi di se stesso senza l'aiuto esterno.

Buio pesto, un forte temporale e un brutto incidente automobilistico: questo il mix esplosivo che sei mesi fa ha portato il paziente, un pasticciere 52enne (che poi ha abbandonato il lavoro), a una paralisi. Non c'è stata nessuna complicanza.

La nuova chirurgia che sfrutta il trasferimento di nervi è una recentissima metodica eseguita in pochi centri al mondo. Nei prossimi mesi il paziente sarà sottoposto a trattamenti fisioterapici possibili solo in centri di riferimento.

L'intero percorso chirurgico e riabilitativo del paziente è reso possibile grazie alla collaborazione interdisciplinare tra l'Ortopedia e Traumatologia 2 ad indirizzo Chirurgia della Mano dell'ospedale Cto (diretta dal dottor Bruno Battiston), la Neurochirurgia universitaria (diretta dal professor Diego Garbossa), il Dipartimento di Ortopedia - Traumatologia e Riabilitazione (diretto dal professor Giuseppe Massazza), e la Struttura dell'Unità Spinale Unipolare (diretta dal dottor Salvatore Petrozzino).

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