Martedì, 16 Luglio, 2019

Claudia Gerini è la cronista coraggiosa Federica Angeli in "A mano disarmata"

A mano disarmata: al cinema la vera storia di Federica Angeli CLAUDIA GERINI SFIDA LA MALAVITA CON "A MANO DISARMATA"
Deangelis Cassiopea | 08 Giugno, 2019, 16:11

Una produzione Laser Digital Film in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da Eagle Pictures. "Una grande responsabilità per me interpretare Federica Angeli - ci rivela Claudia Gerini nella nostra videointervista - ho avuto bisogno della sua approvazione ad ogni scena, ma lei mi ha sempre incoraggiato e credo che sia stata per me una bella prova d'attrice". Uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 6 giugno 2019. In particolare la pellicola si concentra su tre tappe fondamentali per l'inchiesta: l'intimidazione del boss Spada che minaccia la giornalista in una stanzetta, il duplice omicidio a cui assiste. Qui sul litorale romano la legge si gira dall'altra parte ed i clan mafiosi controllano tutto: bar, ristoranti, pizzerie autolavaggi ed ora anche il mare, il vero oro di Ostia, e le spiagge. Ha così denunciato i "padroni" di Ostia - nella realtà gli Spada che nel film diventano i Costa - che con violenza e minacce tenevano sotto scacco onesti lavoratori estorcendo loro denaro e impossessandosi di strutture private grazie anche all'aiuto della corrotta amministrazione pubblica. Non è difficile immedesimarsi nella sua famiglia, spaventata, interdetta dalle scelte coraggiose, giuste ma pericolose di Federica Angeli che a una vita tranquilla e agiata ha preferito quella in prima linea del giornalista d'inchiesta: per far conoscere la verità, anche quella più brutale e scomoda. "Mi interessavano le emozioni e i sentimenti di una donna, una giornalista, una moglie e una madre che ha fatto una scelta straordinaria, quasi unica - ha spiegato il regista Claudio Bonivento - più che un film di impegno civile questo è un film di impegno sociale". È entrata nel personaggio e devo dire che in molti aspetti siamo simili.

Federica Angeli comincia dal mare, da quello stabilimento balneare che frequentava da bambina di cui hanno preso possesso gli Spada cacciando il legittimo proprietario, amico di famiglia, e giunta sul posto con due operatori con una telecamera a mano e un'altra nascosta, viene sequestrata in una specie di casotto e minacciata di morte, lei e i suoi tre figli. Dialoghi stucchevoli e ridondanti, personaggi stereotipati e continui e inutili indugi sul dramma personale della Angeli che non riescono a trasmettere allo spettatore la sofferenza e la portata della sua "impresa".

Il film a mano disarmata si ispira alla vita di Federica Angeli, gioralista di Repubblica che dal 2013 porta avanti la battaglia contro i clan mafiosi che spadroneggiano ad Ostia facendo il brutto ed il cattivo tempo. "Quando Salvini ha parlato di Roberto Saviano certo non ha fatto il mio nome ma è come se l'avesse fatto, come se avesse fatto il nome di tutti i 19 giornalisti che vivono sotto scorta nel nostro paese".

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