Martedì, 16 Luglio, 2019

Ranieri: "Roma, il futuro passa dallo stadio. Totti? Mi ha scelto lui"

Ranieri il futuro della Roma dipende dallo stadio Ranieri: “L'articolo su De Rossi è stato scritto da chi voleva fare un po' di caos. Allenatore? Totti ha inciso molto scegliendomi, c'era chi voleva Paulo Sousa”
Cacciopini Corbiniano | 08 Giugno, 2019, 07:34

Mi rimarrà per sempre l'abbraccio del pubblico e l'orgoglio di aver guidato la mia squadra del cuore.

Intervistato dal microfono di Sky Sport, Claudio Ranieri ha parlato di diversi aspetti legati alla Roma. Nell'ambiente romanista, specialmente dopo un anno turbolento come quello che si è concluso, resta ancora un po' di perplessità sulle possibilità e la gestione della proprietà americana: "Credo che molto dipenda proprio dallo stadio e dalla possibilità di farlo". E' ovvio che un club voglia fare le cose fatte bene, il Fair-Play Finanziario te lo impone e con lo stadio possono esserci introiti maggiori. "Dietro stanno lavorando bene, il pubblico però vuole vedere i risultati sul campo e ora è importante trovare un allenatore, un direttore sportivo e che tutti remino dalla stessa parte".

Quella che si è da poco chiusa è stata una stagione travagliata per la Roma. Quarto posto la massima ambizione? Se è possibile fare di più? "Me lo auguro che possa lottare per la Champions". "Il calcio è bello perché nulla è scritto, il mio Leicester lo dimostra". A Totti faccio i miei migliori auguri, scegliendo me ha inciso molto: c'era chi voleva Paulo Sousa e lui invece ha detto che voleva me.

GAP DELLA JUVE - "Ma il Napoli vorrà avvicinarsi e ridurre il gap dalla Juventus: ne ha la possibilità, sarebbe un premio per gli sforzi di De Laurentiis e per Ancelotti, che ha una sua storia e che ha scelto un progetto fondato su principi sani". Consigli a De Rossi?

"Anche con lui abbiamo parlato, vuole continuare a giocare". "Mi è sembrato un articolo 'ad hoc', fatto da chi voleva fare casino. Ma lo sappiamo tutti da dove parte, e lo sanno anche i tifosi". "Il mio futuro è sicuramente in panchina, sono un uomo di campo".

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