Martedì, 27 Ottobre, 2020

Da Michelin arriva lo pneumatico che non si buca mai

Da Michelin arriva lo pneumatico che non si buca mai Da Michelin arriva lo pneumatico che non si buca mai
Esposti Saturniano | 08 Giugno, 2019, 01:26

Presentato nel corso del Movin'on, l'evento annuale di Michelin sulla mobilità sostenibile in corso a Montreal, questo pneumatico presenta tra la ruota interna e il battistrada esterno una serie di raggi realizzati in una combinazione di gomma e resina rinforzata con fibra di vetro, che vanno sostanzialmente a ricoprire la funzione di ammortizzamento normalmente svolta dalla pressione dell'aria. Lo pneumatico dovrebbe essere in commercio a partire dal 2024, ma già dal prossimo anno sarà messo a dura prova da una flotta di Chevrolet Bolt EV lungo le strade del Michigan (negli Stati Uniti).

A uno degli ultimi summit per la mobilità sostenibile, Michelin e GM annunciano il via di nuovi test per il prototipo Uptis. Il concetto VISION ha introdotto 4 pilastri principali di innovazione: airless, connesso, stampato in 3D e 100% sostenibile (materiali interamente rinnovabili o da fonte bio). Michelin e General Motors hanno così deciso di unire le forze per progettare lo pneumatico Uptis, acronimo di Unique puncture-proof Tire system, che come suggerisce il nome si propone come un nuovo sistema di gomme immune da forature & co. "Attraverso partner strategici come GM, che condividono le nostre ambizioni di trasformare la mobilità, possiamo cogliere il futuro oggi".

"General Motors è entusiasta delle opportunità offerte da Uptis e della collaborazione con Michelin su questa tecnologia rivoluzionaria".

Il prototipo Uptis è riprogettato per i veicoli di oggi ed è anche adatto per le nuove forme di mobilità.

Detto questo, l'innovazione che Uptis vuole portare in questo settore ha due facce: da una parte punta a proporsi come un prodotto più duraturo e facilmente ricostruibili (5-6 volte), dall'altra, escludendo il fattore aria compressa, punta a migliorare l'affidabilità offrendo condizioni di esercizio costanti, in quanto privo di manutenzione e senza il rischio di adottare livelli di pressione inadeguata, nonché praticamente indifferente alle forature.

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