Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Gli uomini dell’ Arma sorprendono il clan Fragalà con un blitz

Blitz contro la mafia a Roma e in Sicilia: arresti e sequestri. La formula del giuramento Droga, armi, estorsioni e giuramento di sangue: smantellato clan Fragalà (vd)
Evangelisti Maggiorino | 06 Giugno, 2019, 15:46

I carabinieri hanno effettuato degli arresti, su richiesta della Dda, per sgominare il clan "Fragalà", associazione mafiosa che operava nell'area metropolitana di Roma, oltre che nei comuni di Ardea, Pomezia e Torvajanica.

Il clan era molto attivo in quei paesi, con intimidazioni mafiose verso alcuni commercianti, con anche attentati dinamitardi con il fine di estorcere estorsioni.

È stato anche smantellato un consistente traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish) importate dalla Colombia e dalla Spagna. Le indagini avevano sventato un sequestro di persona e portato alla liberazione dell'ostaggio e l'arresto di 8 sequestratori. Il testo, scritto a stampatello su un foglio a righe, contiene numerosi errori di ortografia.

Si passa poi "alla prima e seconda votazione sull'amico".

I Ros, come detto in apertura, sono riusciti anche a sequestrare la formula di affiliazione ad una associazione mafiosa, in questo quella del clan Fragalà. I dettagli dell'operazione saranno illustrati nella conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 odierne presso il comando provinciale carabinieri di Roma alla presenza del procuratore facente funzioni della repubblica di Roma dott.

I provvedimenti scaturiscono da un'articolata attività investigativa, condotta dal R.O.S. tra il 2014 e il 2017 e coordinata dalla D.D.A. di Roma, che ha - per la prima volta - disvelato l'esistenza di un sodalizio mafioso, c.d. Secondo le indagini ai vertici dell'organizzazione c'erano Alessandro Fragalà, di 61 anni, il nipote Salvatore di 41 anni, e Santo D'Agata 61 anni, che sarebbero stati in costante contatto con gli ambienti mafiosi catanesi sia per la gestione dei traffici illeciti sia per reclutare manodopera criminale per lo svolgimento dell'attività delittuosa nel Lazio. Durante le perquisizioni sono state trovate anche delle formule scritte dai clan mafiosi. Il D'AGATI, pienamente inserito nelle dinamiche mafiose del territorio romano, dove risiede stabilmente da anni, ma capace di mantenere relazioni di elevato livello anche al di fuori degli ambienti criminali, è emerso per autorevolezza e prestigio mafioso, intervenendo a tutela e in rappresentanza degli interessi del clan FRAGALÀ nell'ambito delle controversie con altre organizzazioni criminali operanti nella capitale, fornendo così un importante contributo alla conservazione e al rafforzamento del clan.

C'è anche Astrid Fragalà, ex presidente di Confcommercio Pomezia e Litorale sud, tra le 31 persone destinatarie di ordinanza di custodia cautelare nell'operazione del Ros contro il clan Fragalà. Il fatto è da ricondurre ad regolamento di conti per una partita di droga non pagata.

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