Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Istat, disoccupazione stabile al 10,2% ma in aumento tra i giovani

Occupazione stabile ad aprile, in forte aumento ultracinquantenni e precari Ad aprile il tasso di disoccupazione in Italia è stato del 10,2 per cento: stabile rispetto a marzo e in calo rispetto ad aprile 2018
Esposti Saturniano | 06 Giugno, 2019, 12:55

Dati in chiaroscuro sul fronte del lavoro ad aprile 2019. In effetti, la tanto strombazzata lotta al precariato che pure è sta una delle bandiere sventolate dal cosiddetto governo del cambiamento, non sta dando gli effetti sperati. Le nuove rilevazioni hanno registrato un tasso di disoccupazione del 10,2 per cento, stabile rispetto a quello di marzo, e in calo dello 0,7 per cento rispetto a quello di aprile 2018.

Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni ad aprile è salito di 0,8 punti rispetto a marzo toccando il 31,4%. Rispetto ad aprile 2018 il tasso è inferiore di 1,6 punti percentuali. Per le donne 15-24enni si registra un +39 mila e per le ultracinquantenni (+232 mila).

Su base annua l'occupazione mostra una lieve crescita (+0,2%, pari a +56 mila unità).

La disoccupazione è stabilmente sopra il tasso del 10% (10,2%), mentre in Europa è calato al 7,6%. "Ed anche le misure del decreto crescita, in corso di esame in Parlamento, sono minimaliste e rinunciatarie in quanto non fanno altro che ripristinare alcune azioni erroneamente cancellate con l'ultima legge di bilancio (superammortamento, detassazione degli utili reinvestiti in azienda etc.), misure per le quali, peraltro, il decreto non prevede risorse aggiuntive, ma il ristorno tra diverse voci e capitoli di stanziamenti già decisi". Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il terzo mese consecutivo. La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni ad aprile è sostanzialmente stabile, si registra un aumento tra i 15-34enni (+38 mila) e di una diminuzione tra gli over 35 (-32 mila).

Nel trimestre febbraio-aprile, aggiunge l'Istat, gli occupati sono aumentati di 72.000 unità sul trimestre precedente, mentre i disoccupati sono diminuiti di 46.000 unità. Nello stesso periodo diminuiscono i dipendenti a termine (-0,5%, -15 mila), mentre aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,4%, +58 mila) sia gli indipendenti (+0,5%, +28 mila); si registrano segnali positivi per tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Le maggiori diminuzioni sono state registrate in Grecia (dal 20,6% al 18,5% tra febbraio 2018 e febbraio 2019), Estonia (dal 6,0% al 4,1% tra marzo 2018 e marzo 2019) e Spagna (dal 15,6% al 13,8%).

Al primo posto con il tasso di disoccupazione minore troviamo la Repubblica Ceca con il 2,1%, seguita dalla Germania con il 3,25% e dall'Olanda con il 3,3%.

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