Lunedi, 24 Giugno, 2019

FCA: saltano le nozze con Renault, titolo affonda in Borsa

Fca-Renault la Francia chiede a Elkann altre garanzie Sede operativa sia a Parigi Il ministro francese delle Finanze Bruno Le Maire
Esposti Saturniano | 06 Giugno, 2019, 11:00

Fiat Chrysler Automobiles ritira la sua proposta di matrimonio a Renault perché in Francia "mancano le condizioni politiche". Torino punta quindi il dito contro il governo di Parigi che sarebbe stato dirimente nelle esitazioni delle ultime 24 ore della casa francese. Un compromesso sull'influenza francese potrebbe spianare la strada al consiglio di Renault per approvare un accordo quadro e iniziare il lungo processo verso una piena fusione. La fusione avrebbe portato alla nascita del terzo gruppo automobilistico mondiale, dietro Volkswagen e Toyota, controllato per il 50 per cento dagli azionisti di FCA e per il 50 per cento dagli azionisti di Groupe Renault. La Francia ha accolto favorevolmente l'accordo, a condizione di garantire i posti di lavoro e gli impianti di Renault in Francia, preservando allo stesso tempo l'alleanza esistente con il partner giapponese Nissan.

Clamoroso epilogo dopo dieci giorni di "fidanzamento". Ricordiamo, infatti, che la Francia è azionista al 15,01% del Gruppo Renault e il Governo per voce del Ministro dell'economia aveva già espresso perplessità in merito all'operazione. Elkann ritira la proposta di fusione di fronte alla posizione francese. "FCA continuerà a perseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente", ci ha tenuto a sottolineare il Gruppo italoamericano, come a rimarcare che i rapporti con i colleghi d'Oltralpe sono e rimangono ottimi.

I dubbi di maggior peso erano però come detto quelli dello Stato francese, che aveva posto condizioni quali il mantenimento degli impieghi nei siti di produzione transalpini. Lo rende noto Fca in una nota.

Nel weekend del 25-26 maggio è di nuovo il Ft a tornare sul tema, questa volta aggiustando il tiro e parlando di un'operazione fra Fca e Renault. Senard vola a Tokyo per conferire con i vertici dei due gruppi, che si mostrano possibilisti, e anche Elkann tesse i propri contatti. Le trattative ripartono, ma tutti i nodi sembrano superabili a fronte di un'operazione di questa portata. Dal gruppo francese arriva una manifestazione di interesse per il 'deal', ma la riunione viene aggiornata al giorno successivo.

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