Lunedi, 24 Giugno, 2019

Crimini contro l'umanità: denunciati all'Aja anche Salvini, Renzi, Minniti e Gentiloni

Migranti-immagine d'archivio Matteo Salvini, Matteo Renzi e Macron denunciati all'Aja per "crimini contro l'umanità"
Evangelisti Maggiorino | 06 Giugno, 2019, 10:42

È quanto chiede una denuncia presentata al Tribunale penale internazionale dell'Aja, di cui dà notizia il Guardian.

Oltre all'adozione di una nuova linea politica, l'Unione Europea avrebbe deciso di espellere le Ong dal Mar Mediterraneo, collaborando quindi con la guardia costiera libica, diventata "attore chiave nell'intercettazione e nel respingimento illegale dei migranti".

Migliaia di migranti annegati nel Mediterraneo per una politica europea che nel migliore dei casi è stata superficiale e nel peggiore dolosa: l'Ue finisce sul banco degli accusati per "crimini contro l'umanità" con la denuncia di un gruppo di avvocati presentata al tribunale penale internazionale de L'Aja che ipotizza la creazione consapevole della "rotta migratoria più mortale del mondo".

L'accusa di crimini contro l'umanità ruota attorno alcuni documenti interni di Frontex, l'organizzazione dell'Ue incaricata di proteggere i confini esterni dell'Unione, che, secondo gli avvocati, avvertì che il passaggio dalla politica di salvataggio italiana Mare Nostrum al nuovo metodo di gestione avrebbe portato ad un "più alto numero di vittime".

Nella diffida sono presenti i nomi dei ministri italiani Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Matteo Salvini oltre che quelli di Angela Merkel ed Emmanuel Macron.

Il faldone di 245 pagine accusa Bruxelles e gli Stati di aver preferito "sacrificare la vita dei migranti in difficoltà in mare, con l'unico obiettivo di dissuadere gli altri in situazioni simili dalla ricerca di un rifugio sicuro in Europa". Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", condivide questa iniziativa forte perché è assurdo che centinaia, forse migliaia di persone continuano a morire nella speranza di una vita un po' migliore rispetto alla propria drammatica esistenza in paesi dove la parole guerre e carestie sono ancora all'ordine del giorno. L'Ue e gli Stati chiamati in causa "non hanno commesso in prima persona i reati" ma "avevano la conoscenza piena e in tempo reale delle conseguenze letali" delle proprie decisioni, scrivono i due principali autori della denuncia, l'avvocato israeliano Omer Shatz e Juan Branco, che ha lavorato in passato alla Corte penale, fornendo dati e richiamando accordi. "Più in generale penso che il bilancio del curriculum dell'Ue nel salvare le vite nel Mediterraneo parla da solo, salvare le vite umane nel Mediterraneo resta una delle nostre principali priorità".

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