Giovedi, 19 Settembre, 2019

Procedura d’infrazione, la UE fa sul serio: ecco cosa rischia l’Italia

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Esposti Saturniano | 05 Giugno, 2019, 15:21

Dalla parte di Bruxelles, ci sono i numeri: nel 2018.2019 l'Italia ha sforato le regole sul deficit con 11 miliardi e le previsioni per il 2020 preannunciano lo sforamento anche del 3%.

Stando alle prime dichiarazioni riportate da Ansa, la Commissione Europea avrebbe scritto nel rapporto dell'Italia che la regola del debito "non è stata rispettata" e quindi sarebbe "giustificata" una misura per debito eccessivo. Ancora: attuare pienamente le passate riforme delle pensioni per ridurre il peso di quelle di vecchiaia sulla spesa pubblica e creando spazio per altre spese sociali pro-crescita: sono alcune delle raccomandazioni che la Commissione Ue ha elaborato per l'Italia. "L'alto debito toglie lo spazio fiscale che serve a stabilizzare l'economia del Paese in caso di choc macroeconomici e rappresenta un carico intergenerazionale che andrà a pesare sugli standard di vita delle future generazioni".

Il vicepresidente della Commissione ha ricordato che l'Italia paga per il servizio del debito "tanto quanto per l'intero sistema educativo" e che il debito per abitante ha raggiunto i 38.400 euro. Quando guardiamo all'economia italiana vediamo i danni che stanno facendo le recenti scelte politiche. "L'Italia non dovrebbe essere un rischio per l'Eurozona", ha aggiunto Oettinger. "La spesa per interessi per l'Italia nel 2018 si e' rivelata piu' alta di circa 2,2 miliardi di euro a 65 miliardi invece di 62,8 miliardi".

Nei conti italiani 2018 e 2019 c'è una "deviazione significativa" dagli impegni presi con la Ue, che "non cambierebbe se l'impatto di bilancio del programma straordinario di manutenzione delle strade (0,18% del Pil) seguito al crollo del ponte Morandi e il piano per limitare i rischi idrogeologici dovuti al maltempo venisse considerato tra gli 'eventi eccezionali'", scrive la Commissione nel suo rapporto sul debito italiano, che potrebbe essere la premessa per l'apertura di una procedura d'infrazione per l'Italia.

Ennesima giornata campale nel braccio di ferro tra Roma e Bruxelles che va avanti ormai da mesi, con la Commissione UE che stavolta sembra fare sul serio e dopo una serie di avvisi e richiami, proprio oggi, mercoledì 5 giugno, si appresta a "raccomandare" ai ministri - di fatto alla valutazione politica dei governi - una procedura nei confronti del nostro Paese per disavanzo eccessivo causato dal mancatorispetto della regola del debito. "C'è la prospettiva di una procedura, io sono determinato, ottimista e farò il massimo sforzo fino all'ultimo per scongiurare una procedura che ovviamente non fa bene al paese", ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti nel corso della sua visita in Vietnam. "La mia porta è aperta".

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