Domenica, 16 Giugno, 2019

Olanda, 17enne stuprata ottiene l'eutanasia: soffriva di depressione

Noa che a 17 anni ha scelto di morire dopo essere stata violentata Stuprata da bambina. A 17 anni Noa sceglie l'eutanasia
Evangelisti Maggiorino | 05 Giugno, 2019, 13:24

Noa Pothoven, una ragazza olandese di 17 anni, ha chiesto e ottenuto l'eutanasia. Si diceva che il ricorso alla cosiddetta "dolce morte" sarebbe avvenuto solo in casi di "sofferenza insopportabile" legata alla malattia terminale, ma il piano si è inclinato sempre più fino a far diventare la morte un'opzione alla portata di chiunque, anche se depresso, la desideri. La giovane aveva dichiarato di non sopportare più di vivere a causa della sua depressione e soffriva anche di stress post traumatico e di anoressia. Di tutto questo non aveva parlato con i suoi genitori "per paura e vergogna", e aveva invece iniziato a scrivere un diario che poi era diventato il libro e in cui racconta che, dopo anni, il suo corpo "si sentiva ancora sporco": "Rivivo quella paura e quel dolore ogni giorno". L'Olanda aveva rifiutato l'eutanasia a Noa. Per quel che se ne sa adesso, la ragazza aveva smesso di mangiare e di bere, usando i suoi ultimi giorni per salutare la famiglia e le persone a lei care. Aveva da poco pubblicato un'autobiografia che nei Paesi Bassi aveva ricevuto diversi riconoscimenti, intitolata "Winnen of leren" ("Vincere o imparare"), in cui raccontava le violenze sessuali che aveva subìto e la sua sofferenza. Pensano che dovrei portare a termine il percorso di recupero dal trauma e aspettare che il mio cervello si sviluppi completamente. "Anzi, le era stato indicato un obbligo di tentativo di cura fino ai 21 anni per valutare tutte le implicazioni psicologiche della sua storia".

La stessa Noa aveva annunciato dal suo account Instagram che aveva smesso di bere e mangiare da tempo e che aveva deciso di lasciarsi andare. La ragazza ha spiegato anche che non si trattava di una "scelta impulsiva, ma a lungo meditata". Nel post aveva chiaramente scritto che "entro dieci giorni al massimo morirò". I due giornali olandesi che hanno dato notizia della sua morte hanno riportato il testo di quel suo ultimo messaggio, nel frattempo rimosso.

Un maggior sostegno psicologico, forse, servirebbe anche a limitare i ricorsi all'eutanasia nel Paese dei tulipani: su 6.126 casi nel 2018 - rivela La Bussola Quotidiana - "quasi 70 persone hanno ottenuto l'eutanasia non solo pur non essendo malate terminali, ma anche non soffrendo di alcuna patologia che non fosse relativa a condizioni psichiatriche". Marco Cappato ci ha raccontato di come la realtà olandese sia molto diversa dalla narrazione italiana di questa storia.

Puoi anche chiamare i Samaritans al numero verde gratuito 800 86 00 22 da telefono fisso o al 06 77208977 da cellulare, tutti i giorni dalle 13 alle 22.

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