Lunedi, 24 Giugno, 2019

Di Maio contro Whirlpool al tavolo di crisi

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Esposti Saturniano | 05 Giugno, 2019, 09:21

Ad assicurare una resistenza no limits sono i circa 300 operai del sito di Napoli della Whirlpool, partiti stamattina con 8 pullman, che la multinazionale americana del bianco ha annunciato di voler cedere nei giorni scorsi. Secondo fonti sindacali, l'ad di Whirlpool Luigi La Murgia ha risposto: "Non vogliamo chiudere ma individuare soluzioni per garantire posti di lavoro sostenibili a lungo tempo". Presidio anche davanti ai cancelli dello stabilimento partenopeo.La decisione di Whirlpool metterebbe a rischio l'occupazione di circa 430 lavoratori che potrebbero arrivare a 800 calcolando l'indotto di un territorio che peraltro non gode di buona salute.

"Non si prende per il culo lo Stato italiano".

"Se non siete in grado di dare risposte e devo rivolgermi ai vertici della multinazionale ditelo subito. Non con me, non con questo governo".

"Dovete rispettare istituzioni e lavoratori".

Dal 2014 a oggi, ha ricordato Di Maio, la Whirlpool ha ricevuto 27 milioni di euro di fondi pubblici.

La Fiom Cgil si aspetta che "il ministero chieda all'azienda di rispettare il piano industriale firmato lo scorso 28 ottobre, che non si faccia prendere a schiaffi". "Siamo disposti a impegnarci ancora di piu' con l'azienda per trovare una soluzione", avrebbe aggiunto il ministro, tra gli applausi dei presenti. "Oggi una soluzione non l'abbiamo".

Conclusosi il vertice al Mise, le organizzazioni sindacali hanno pubblicato una nota in cui hanno informato che domani 5 giugno illustreranno "quanto emerso nell'ambito dell'incontro a partire dalle posizioni espresse dal Ministro Di Maio e condivise da Fim-Fiom-Uilm". Ha collaborato con giornali cartacei e online.

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