Lunedi, 17 Giugno, 2019

Papa Francesco ha detto di non capire la politica italiana

Matteo Salvini il sondaggio del trionfo su Papa Francesco quanti sono i cattolici leghisti Il Papa fa "mea culpa" e chiede perdono ai rom: sono sempre...
Evangelisti Maggiorino | 04 Giugno, 2019, 23:08

Poi ha ricordato anche di avere visto più volte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Il presidente del Consiglio è un uomo intelligente, un professore".

Dall'Italia allo sguardo politico sull'Europa: "Pregate per l'Europa se siete credenti - ha detto ai giornalisti - e ai non credenti dico: auguratevi buona volontà e il desiderio che l'Europa torni ad essere il sogno dei padri fondatori". Ed è qui che pronuncia, per la prima volta in questo viaggio in un Paese dell'ex cortina di ferro, anche la parola "comunismo" per dire quello che è successo all'economia della Romania dopo la caduta del regime.

Ora il suo successore Francesco proseguendo nella via già tracciata, ha chiesto esplicitamente e nuovamente perdono, come già aveva fatto, ad esempio, nei confronti degli indios in Chiapas nel 2015 o come aveva fatto, nell'agosto 2018, di fronte allo scandalo degli abusi sui minori, scrivendo nella Lettera al popolo di Dio: "Con vergogna e pentimento come comunità ecclesiale, ammettiamo che non abbiamo saputo stare dove dovevamo stare, che non abbiamo agito in tempo riconoscendo la dimensione e la gravità del danno che si stava causando in tante vite". Una fraternità e una convivenza fin qui risultata se non sempre impossibile, assai difficile comunque da mettere in atto. "Io prego per tutti perché l'Italia vada avanti e gli italiani si uniscano, siano leali con il loro impegno".

Il Papa sottolinea anche che "la malattia della politica è la corruzione, un problema universale". Tutti siamo responsabili dell'Unione Europea e la circolazione della presidenza della UE non è un gesto di cortesia ma un simbolo della responsabilità che ognuno dei Paesi ha. "È lucidissimo". "Con lui mi sento forte, sento il succo delle radici e che la tradizione della Chiesa non è una cosa da museo ma un succo per crescere", ha aggiunto Bergoglio.

Con la recrudescenza dei nazionalismi e dei sovranismi, il pensiero del Papa va a 'Nonna Europa': "Si è invecchiata, ha perso l'impulso a lavorare assieme". Leggevo cose surreali, il Papa si rifiuta di incontrarmi, ma io non l'ho mai chiesto. La casa comune ha bisogno, sostiene, di ritrovare se stessa, superare le divisioni: "Stiamo vedendo delle frontiere, e questo non fa bene. Perché deve condurre il Paese, e non dargli paura".

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