Domenica, 15 Settembre, 2019

Morbillo: 864 casi dall'inizio dell'anno

Morbillo 864 casi in primi 4 mesi 2019 Milano, è record di casi di morbillo tra gli adulti: “Già 139 dall’inizio dell’anno”
Machelli Zaccheo | 04 Giugno, 2019, 11:52

144mila sono stati i casi registrati negli ultimi dieci anni. È l'allarme lanciato dall'Unicef a fronte del dato di 110 mila malati, il 300% in più rispetto al primo trimestre 2018. Ne parliamo con il dott. Michele Lagioia, Responsabile della Direzione Medico Sanitaria di Humanitas.

Il picco dei casi si è registrato nel mese di Aprile.

Secondo l'Iss inoltre è salita anche l'età di chi contrae il morbillo, che ha raggiunto i 30 anni. Tre i principali fattori di rischio identificati: la presenza di un elevato numero di persone suscettibili al Morbillo. Tra il 1999 e il 2019, tra bambini e ragazzi, il nuomero di vaccinati è pari a 4,5milioni.

Le uniche regioni morbillo "free" dall'inizio dell'anno a fine aprile sono state Valle d'Aosta e Basilicata, cui seguono la Sardegna con un caso e le province autonome di Trento e Bolzano con due. I sintomi del morbillo, infatti, appaiono solo dopo 10/14 giorni dal contagio ed in quel lasso di tempo si potrebbe contagiare chiunque entri in contatto.

Il morbillo è una malattia esantematica virale molto diffusa e contagiosa. Risale, infatti, al 2003 l'approvazione in Italia del Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita in attuazione alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale Sanità: lo scopo era di eradicare entrambe le malattie entro il 2015.

Il direttore del Dipartimento delle malettie infettive ricorda che i contagiati sono persone mai vaccinate e che neppure pensano di farlo. "Si è verificato un decesso per complicazioni respiratorie in un adulto non vaccinato".

Il problema, alla base di questo status quo a dir poco negativo, continuano a essere le basse coperture vaccinali. Una situazione che fa riflettere, se si considera che nel 2007 erano 14.

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