Venerdì, 23 Agosto, 2019

Visco: senza Europa l'Italia diventa più povera

Italia, Visco: debito è vincolo stringente, va ridotto in medio termine Bankitalia, incertezza su effetti occupazione di Rdc e Quota 100
Esposti Saturniano | 02 Giugno, 2019, 16:40

Infatti l'Istat ha rivisto le proprie stime di crescita relative al primi trimestre: il Pil italiano è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti mentre è calato dello 0,1% su base annua, come non accadeva dal quarto trimestre del 2013.

E non tralascia neanche il capitolo del debito eccessivo, affermando che aumentare il disavanzo per favorire un "sollievo congiunturale" sarebbe una mossa "poco efficace" e "controproducente". Il governatore avverte quindi che non bisogna considerare l'UE un "avversario" perché senza diventeremmo più "più poveri". "L'Europa assorbe il 56% del nostro export e rappresenta il 60% delle nostre importazioni - ricorda Giansanti - L'economia italiana è profondamente integrata in quella europea: l'abbiamo ribadito nella nostra recente assemblea a Milano e lo ripetiamo oggi alla luce della relazione del Governatore Visco". E poi "l'Italia ha risposto con ritardo alla rivoluzione tecnologica" e di ciò "ne ha risentito marcatamente la crescita economica". "Subisce il peso delle distorsioni prodotte dall'evasione fiscale e quello del debito pubblico, che rende più costosi i finanziamenti per le famiglie, per le imprese e per le banche, oltre che per lo stesso Stato".

E sbagliato è attribuire le colpe della debolezza della crescita all'Unione europea e all'euro. "L'immigrazione - ha spiegato - può dare un contributo alla capacità produttiva del Paese, ma vanno affrontate le difficoltà che incontriamo nell'attirare lavoratori a elevata qualificazione così come nell'integrazione e nella formazione di chi proviene da altri Paesi". "Le esitazioni nel processo di riduzione degli squilibri nei conti pubblici hanno compresso i margini per le politiche volte alla stabilizzazione macroeconomica e a innalzare durevolmente la crescita".

"Serve uno sforzo corale, la partecipazione di tutti, lungo una direzione di marcia che la politica deve indicare con chiarezza": "Visco parlando delle prospettive italiane e ha chiesto un bilancio pubblico più orientato "verso misure a sostegno del lavoro e dell'attività produttiva", una "strategia rigorosa e credibile" di riduzione del debito" e "riforme strutturali di ampio respiro". Il quale, last but not least, nelle ultime battute della sua relazione torna a parlare di Europa. "Devono essere chiare le responsabilità da condividere, gli obiettivi da perseguire, gli strumenti da utilizzare, nella consapevolezza che, anche per chi risparmia, investe e produce, 'le parole sono azioni' e che 'nell'oscurità le parole pesano il doppio'", dice Visco il Governatore, citando, rispettivamente, un "grande filosofo", Ludwig Wittgenstein, e un "grande scrittore", Elias Canetti. "È indispensabile per garantire un futuro di pace e di prosperità alle prossime generazioni".

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