Sabato, 24 Ottobre, 2020

Salvini manda un bacione Saviano e avverte: Stiamo rivedendo il sistema scorte

Salvini minaccia Saviano Salvini minaccia Saviano
Deangelis Cassiopea | 01 Giugno, 2019, 15:25

Nell'ultimo appuntamento di incitamento all'odio trasmesso da Matteo Salvini, il primo ministro dell'Interno (ormai questo è il suo attuale incarico, avendo acquisito di fatto anche l'incarico da premier) ha lanciato un messaggio in perfetto stile mafioso a Roberto Saviano. Nulla di personale, si parla di criteri oggettivi - afferma il ministro - ma prima di dirlo manda un "bacione a Roberto Saviano".

Salvini minaccia ancora Saviano sulle scorte. Salvini ha quindi spiegato che "non interverrà sui casi personali", nonostante in passato abbia più volte avanzato dei dubbi sulla scorta per lo scrittore.

Gli argomenti trattati dal libro però hanno creato un grattacapo a Roberto Saviano, poiché Giuliano Amato, dal 13 ottobre 2006, ha deciso di assegnargli la scorta per le numerose minacce ricevute. Esordisce con "Un bacione a Saviano", fornendo la premessa e il titolo per il successivo pronunciamento, sottolineato dal dito puntato verso la telecamera: "Sto lavorando a una revisione dei criteri per le scorte". Il capo del Viminale ha dichiarato di essere al lavoro, "insieme agli uomini del Ministero dell'Interno e della Polizia di Stato, a una revisione dei criteri per le scorte che impegnano ogni giorno in Italia più di duemila donne e uomini delle forze dell'ordine".

Salvini precisa: "Aggiorneremo dei criteri, valutando obbiettivamente e tecnicamente e non politicamente per simpatia, antipatia". Si valuterà quindi chi ha bisogno di protezione e chi invece a detta degli uffici competenti, non ha più bisogno della scorta. Frase questa che può apparire forte, ma che secondo alcuni osservatori è un altro elemento puramente propagandistico.

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