Martedì, 24 Novembre, 2020

Mueller parla del Russiagate e non scagiona Trump

Russiagate Mueller Trump innocente? Se ne avessimo avuto certezza lo avremmo scritto Mueller parla del Russiagate e non scagiona Trump
Evangelisti Maggiorino | 01 Giugno, 2019, 10:29

"Questo è incostituzionale". "Anche se l'incriminazione venisse secretata e non di dominio pubblico. anche questo sarebbe vietato", ha aggiunto. "Mueller ha esplicitamente detto che non ha nulla da aggiungere oltre a quanto contenuto nel rapporto e che, di conseguenza, non intende testimoniare al Congresso (come i democratici vorrebbero, ndr)".

A proposito di impeachment, invocato a più riprese, il superprocuratore ha chiarito che, per quel che riguardava l'indagine, "incriminare il presidente con un crimine non era un'opzione legale che il procuratore speciale poteva considerare in base alle linee guida del dipartimento di giustizia", secondo cui "un presidente in carica non può essere incriminato". Ma non ha affermato altrettanto per quanto riguarda l'ostruzione della giustizia da parte del Presidente.

Eppure, le parole di Mueller potrebbero rafforzare l'altra scuola di pensiero: "Se noi avessimo avuto la certezza che il Presidente non abbia commesso un crimine, lo avremmo detto", ha sottolineato.

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"Niente cambia dal rapporto Mueller". Tradotto: se anche le prove sull'ostruzione ci sono, la Costituzione non permette comunque di incriminare un Presidente in carica. Il procuratore speciale Robert Mueller, che ha condotto l'indagine sul Russiagate, ha annunciato le proprie dimissioni nella dichiarazione rilasciata davanti a cronisti e telecamere.

Sul cuore dell'inchiesta, l'azione di Mosca per influenzare le presidenziali del 2016, che consegnarono la Casa Bianca a Donald Trump, Mueller ha ribadito la totale responsabilità Russia: "Ci sono stati sforzi multipli e sistematici di interferire nelle nostre elezioni", ha spiegato, "e queste interferenze meritano l'attenzione di tutti gli americani". "Spero e mi aspetto che questa sia l'unica volta in cui vi parlo in questi termini". C'erano prove insufficienti e per questo, nel nostro Paese, una persona è innocente.

Prima di lasciare il podio per "tornare alla vita privata", e senza accettare domande dai giornalisti, il procuratore ha inviato un messaggio al Congresso per dire che non ritiene "appropriato" tornare a commentare in futuro le conclusioni dell'indagine, e farlo davanti alla commissione Giustizia, che da settimane è decisa a convocarlo in audizione pubblica: "Il mio rapporto parla da solo", ha tagliato corto. E' la prima volta che il superprocuratore parla dopo la rivelazione del dossier che, di fatto, ha messo un punto (provvisorio) alle indagini, tanto che a ribadirlo ci ha tenuto lo stesso presidente che, a conferenza in corso, ha twittato un lapidario: "Il caso è chiuso!"

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