Venerdì, 22 Ottobre, 2021

Europee, Baldassarre(Lega): in UE per difendere radici e valori

Europee, Baldassarre(Lega): in UE per difendere radici e valori Europee, Baldassarre(Lega): in UE per difendere radici e valori
Esposti Saturniano | 30 Mag, 2019, 20:07

In particolare vuole conoscere formalmente il punto di vista del Governo sui "fattori rilevanti" che la giustificherebbero.
Dopodiché la Commissione deciderà se tali fattori (tra cui bassa crescita e bassa inflazione) esistono effettivamente e possono evitare all'Italia l'apertura di una procedura per violazione della regola del debito anche se secondo gli addetti ai lavori è improbabile che Bruxelles la apra essendo ormai in scadenza. La lettera conterrà l'entità della deviazione dagli impegni 2018 e 2019.

In sostanza la lettera dice che le previsioni economiche fatte dal governo - e sulla quale si basavano i conti relativi all'ultima legge di bilancio - sono state smentite dai fatti, soprattutto in relazione alla crescita economica, con conseguenze sul deficit e sul debito: e quindi, "alla luce dei dati economici definitivi, è confermato che l'Italia non ha rispettato la regola del debito nel 2018".

Moscovici e Dombrovskis scrivono direttamente al ministro dell'Economia Giovanni Tria e gli chiedono di ottenere una risposta entro venerdì 31 maggio 2019.

Il rapporto ex articolo 126.3 sul debito dovrebbe essere presentato mercoledì prossimo, dopo la discussione nel collegio dei commissari a Bruxelles sul pacchetto di primavera del semestre europeo.

In ogni caso, il Mef non sarà sicuramente colto di sorpresa dalla richiesta della Commissione, anche perché "siamo in contatto con le autorità di tutti gli Stati membri", ha concluso Schinas. La Commissione invierà una lettera anche a altri tre Paesi - Francia, Belgio e Cipro - per contestare il mancato rispetto degli obiettivi sul deficit strutturale.

L'Unione Europea invece oggi boccia l'Italia senza appello.

La presa di posizione della Commissione europea era attesa da tempo, inevitabile dopo che recenti dati Eurostat hanno mostrato un aumento del debito pubblico italiano dal 131,4% nel 2017 al 132,2% del Pil nel 2018.

"Al contrario è l'occasione nella quale le priorità dell'agenda politica italiana vengono coordiante con quelle dell'Unione".

"In questo senso il governo potrà aprire un confronto sulla congruità dei vincoli stabiliti rispetto alla situazione concreta", ha concluso il sottosegretario come riportato dall'Ansa.

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