Venerdì, 22 Ottobre, 2021

Nissan cauta sulla fusione Fca-Renault, ma non si oppone

Nissan cauta sulla fusione Fca-Renault, ma non si oppone Nissan cauta sulla fusione Fca-Renault, ma non si oppone
Esposti Saturniano | 30 Mag, 2019, 16:08

Tecnicamente si parla di fusione, che avverrebbe sotto la "benedizione" di una società capogruppo olandese.

FCA e Renault hanno un accordo che costituirà un processo di integrale revisione della geografia dell'industria dell'automobile con prospettive di dominio planetario qualora si arrivasse a una triplice intesa coinvolgendo, come il ceo di Fca Mike Manley ha auspicato, anche l'intera Alleanza Renault Nissan Mitsubishi.

Questo perché, Nissan potrebbe "estrarre ulteriori sinergie da questo accordo" e a causa del livello di integrazione con Renault "talmente profondo che riteniamo improbabile che possano cercare di indebolirla o sfilarsi".

Secondo quanto si legge la Società risultante dalla fusione sarà detenuta per il 50% dagli azionisti di Fca e per il 50% dagli azionisti di Groupe Renault, una struttura di governance paritetica e una maggioranza di consiglieri indipendenti. La società risultante diventerebbe un leader mondiale nel settore automobilistico in rapida evoluzione con un forte posizionamento nelle nuove tecnologie inclusi i veicoli elettrici e quelli a guida autonoma.

La nuova "liaison" che idealmente congiungerebbe i due versanti delle Alpi (tenendo presente l'origine italiana del nucleo di Fca) potrebbe, nel futuro, effettivamente offrire la maggior varietà di segmenti di mercato che da più parti viene richiesta, in special modo se si considera la necessità di provvedere ai sempre più "stringenti" vincoli di razionalizzazione delle piattaforme e dei sistemi di produzione funzionali allo sviluppo delle grandi economie di scala. La posizione, seppur informalmente, è stata fatta filtrare anche più tardi, spiegando che il gruppo giapponese, che ha il 15% di Renault ma senza diritti di voto, "non si oppone" alla fusione ma al momento non la sosterrà nemmeno attivamente. Se l'alleanza venisse in seguito estesa a Nissan-Mitsubishi, attualmente al quinto posto della classifica mondiale, il nuovo gruppo balzerebbe al primo posto con 15,6 milioni di vetture vendute. Il restante 53% resterà in mano al mercato. L'azienda nipponica non è interessata a una strategia che predilige i volumi di vendita e un'eccessiva dipendenza dal mercato auto Usa, e secondo gli analisti potrebbe opporsi alla proposta di fusione di FCA. Già perché, è bene ricordarlo, sono decenni che Renault non gioca più in solitaria: come sottolineato più volte dallo scandalo Ghosn, che comunque sembra già acqua passata, è dal 1999 che esiste la Renault-Nissan-Mitsubishi Alliance, controllata in egual misura proprio da Renault e Nissan.

"È un progetto che stiamo osservando in una luce ragionevolmente favorevole", ha detto la portavoce del governo Sibeth Ndiaye a BFM TV. Jean-Dominique Senard, che è stato scelto per guidare il gruppo nascente dalla fusione, è volato a Tokyo per parlare con i dirigenti di Nissan.

Altre Notizie