Giovedi, 14 Novembre, 2019

Professoressa sospesa a Palermo, Salvini: "Non ci doveva andare in mezzo lei"

Rosa Maria Dell'Aria 63 anni insegnante all'istituto industriale Vittorio Emanuele III Rosa Maria Dell'Aria 63 anni insegnante all'istituto industriale Vittorio Emanuele III
Evangelisti Maggiorino | 29 Mag, 2019, 18:09

I ministri Matteo Salvini e Marco Bussetti hanno incontrato nel pomeriggio del 23 maggio, a Palermo, la docente Rosa Maria Dell'Aria, sospesa dal servizio perché non avrebbe "vigilato" sul lavoro dei propri studenti che avevano presentato un video in cui accostavano le leggi razziali del 1938 al "decreto sicurezza".

Intanto è partita l'onda di polemiche. Del resto, ha concluso, "ho ritenuto esagerato fin dal primo momento il provvedimento disciplinare nei confronti della professoressa". Mentre parla di un "vento antidemocratico allarmante" Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e candidato al Parlamento europeo nelle liste Pd-SE. E ha annunciato che il ministro dell'Istruzione Bussetti parlerà con il provveditore "che ha il mio totale rispetto". C'è stato un dibattito ampio sull'immigrazione e l'accoglienza con pensieri doversi in classe. "Sono disponibile a fare un'assemblea il prossimo anno" ha aggiunto "dove spiegherò perché la sicurezza di un Paese è la protezione dei confini e un diritto di un padre e di un ministro. Per tutti noi è stata una brutta esperienza, molto dolorosa, che nessuno si aspettava e che ci ha scosso". E' stato colloquio e sereno. "È stato colloquio e sereno.La soluzione verrà trovata al più presto anzi è già stata individuata". È un mandato costituzionale che non può essere messo in discussione.

"Vogliamo formare giovani che siano attenti ai diritti e ai doveri e che siano consapevoli". In questo clima di crescente repressione, la battaglia a difesa della professoressa Dell'Aria rappresenta la difesa stessa della libertà di espressione e di pensiero garantita dalla nostra Costituzione.

Il video dei ragazzi si chiude con una domanda su cosa significa celebrare il giorno della memoria alla quale hanno risposto "Significa impegnarsi per protestare contro quello che accade oggi e non lasciarsi manipolare da una politica nazionalista e xenofoba che rischia di ripetere gli errori di allora". "Sono qui per ascoltarvi", aveva detto loro.

Commenti alla vicenda sono giunti dal mondo politico e sindacale. "La soluzione con la professoressa l'abbiamo trovata e io torno a Milano felice e contento".

Di fronte alla prefettura di Palermo oggi era appeso uno striscione: "Libero pensiero".

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