Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Nessuna 'sfortuna', a causare i tumori sono fattori esterni

Cellule tumorali Nessuna sfortuna, le cause del cancro sono nell'ambiente
Machelli Zaccheo | 24 Mag, 2019, 22:40

Si aprì un'accesa polemica. A provocare i tumori sono non tanto delle mutazioni puntiformi, quanto piuttosto le traslocazioni cromosomiche o la formazione di geni 'di fusione' a partire dalle rotture della doppia elica del DNA. Niente predestinazione. Lo studio è finanziato dall'European Research Council (Erc).

A essere state indagate dal team tutto italiano, co-guidato da Piergiuseppe Pelicci, Direttore della Ricerca all'Istituto Europeo di Oncologia e Professore di Patologia Generale al " Università di Milano, sono le 'traslocazioni cromosomiche', le alterazioni geniche fra le più frequenti e importanti per lo sviluppo dei tumori.

"Nel corso della vita, un uomo su 2 e una donna su 3 si ammalano di cancro - spiega il professor Pelicci -". Quando infatti i geni del cancro vengono sottoposti a circa sei o sette variazioni, si sviluppa un tumore. La ricerca di una risposta ha creato due scuole di pensiero: "una che identifica la causa principale nell'ambiente in cui viviamo e nel nostro stile di vita, e l'altra che ne attribuisce l'origine alla casualità e dunque, in ultima analisi, alla sfortuna". Ma anche tutte queste complesse sequenze di interazioni, che esitano in geni di fusione o in traslocazioni cromosomiche, non avvengono per caso. I risultati pubblicati su Science, indicavano come errori casuali, e quindi inevitabili, due mutazioni su tre nei tumori. "A patto che ci siano fondi sufficienti per la ricerca". A sfatare la teoria è uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics. Come per le mutazioni, pensavamo che questo tipo di danno avvenisse casualmente nel genoma, ad esempio durante la divisione cellulare, come ipotizzato da Vogelstein. Il danno avviene all'interno di geni con particolari caratteristiche e in momenti precisi della loro attività. Si tratta di geni più lunghi della media e che, pur essendo spenti (non stanno cioè producendo le molecole che trasferiscono la loro informazione: l'RNA), sono perfettamente attrezzati per accendersi (hanno cioè tutte le molecole necessarie, ma sono in pausa). La rottura del Dna avviene nel momento in cui arriva un segnale che li fa accendere. Questo significa che è possibile prevedere quali geni si romperanno con una precisione che è superiore all'85%. Sono invece provocate da segnali che arrivano alle cellule dall'ambiente esterno e dipendono dall'ambiente in cui si vive e dallo stile di vita adottato. "Dall'apporto di energia, dal tipo di microbi con cui conviviamo, dalle sostanze che ingeriamo", conclude Dellino.

Cancro e sfortuna. Il cancro è ad oggi una malattia che colpisce sempre più persone e per la scienza è diventato fondamentale capire non solo come intervenire in termini di trattamento, ma anche, e soprattutto, comprendere quali siano le cause della formazione dei tumori: cioè cosa succede nel nostro corpo che porta ad ammalarci cancro?

Non c'è quindi una base scientifica che autorizzi a spesare nella fortunata ipotesi di non ammalarci di cancro. Un ambiente sano e privo di inquinamento unito ad uno stile di vita corretto composto da dieta bilanciata, esercizio fisico e senza eccessi (fumo, droga, alcool o quant'altro) permettono di avere una discreta sicurezza di non ammalarsi mai di tumore. Conosciamo inoltre alcuni virus e batteri che causano cancro: il virus HPV causa il cancro della cervice e della faringe, il virus HBV quello del fegato, il batterio Helicobacter pylori quello dello stomaco. Se la maggioranza delle mutazioni che causano il cancro sono casuali, quanti e quali sono i tumori che possiamo evitare?

Anche l'esposizione ad agenti inquinanti ambientali, occupazionali o industriali è causa di una frazione dei tumori. La comunità scientifica lavorerà sul restante 60 per cento.

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