Mercoledì, 19 Giugno, 2019

La scomparsa di Nanni Balestrini, scrittore dimenticato. E "non riconciliato"

Addio a Nanni Balestrini, voce della Neoavanguardia È morto Nanni Balestrini
Deangelis Cassiopea | 22 Mag, 2019, 20:08

Questo diceva di se stesso nel 2017 Nanni Balestrini, in un'intervista rilasciata in occasione della sua mostra alla Fondazione Mudima di Milano: e queste parole restano per certi versi come uno dei suoi ultimi statement, ora che arriva la notizia della sua scomparsa, all'età di 84 anni. In luglio, per Bollati Boringhieri, con l'introduzione di Andrea Cortellessa, sarà pubblico l'ultimo libro di Balestrini, nato nel 1935 e morto ieri, "La nuova violenza illustrata". Balestrini ha contribuito alla nascita di riviste militanti quali "Il Verri", "Quindici", "Alfabeta" e "Zoom". Fortemente ispirato ai fatti del cosiddetto "Autunno caldo" del 1969, "Vogliamo tutto" è un romanzo insieme cronachistico ed esistenziale. Lo scrittore e curatore di antologie è stato un esponente della Neoavanguardia.

A seguito dell'ondata di arresti ordinati dal sostituto procuratore di Padova Pietro Calogero il 7 aprile 1979 per quelli che erano considerati i presunti capi delle organizzazioni sovversive, soprattutto di Potere Operaio (tra gli altri Toni Negri, Franco Piperno, Oreste Scalzone), Balestrini evitò il carcere rifugiandosi in Francia. "È con tristezza e dolore - si legge - che informiamo della scomparsa di Nanni Balestrini". A proposito degli anni di Piombo ha scritto il saggio L'orda d'oro in collaborazione con Primo Moroni (Sugarco 1988).

In tutta la sua opera dominava comunque l'ingaggio politico e sociale: cresciuto con la partecipazione al "Gruppo 63", nel 1971 sottoscrisse la lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel campo delle arti visive, ha esposto in numerose gallerie in Italia e all'estero.

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