Domenica, 18 Agosto, 2019

Un nuovo algoritmo dimezza le radiazioni della TAC: premiate due studiose napoletane

Ecco la Tac a radiazioni ridotte grazie a due giovani campane Tac con radiazioni dimezzate grazie a due giovani ricercatrici napoletane
Machelli Zaccheo | 21 Mag, 2019, 19:55

Un grande trionfo italiano per la Tac con radiazioni dimezzate che firmano una novità nel campo medico. Pascale' e Federica Caracò, dell'Università degli studi Federico II, alle quali la giuria tecnica e popolare ha assegnato il punteggio massimo per il progetto "Valutazione di un protocollo per la verifica delle funzionalità di un sistema di riduzione della dose installato su tomografi assiali computerizzati", che ha avuto la meglio sui 162 progetti presentati dagli altri concorrenti. Sono le nostre menti il vero petrolio italiano, ed è inaccettabile che i giovani, formati nelle nostre scuole, non possano esprimere tutto il loro potenziale e creare ricchezza e benessere qui in Italia", ha aggiunto Di Maio, che ha ricordato: "Fin dal primo giorno abbiamo posto al centro della nostra azione politica la creazione di opportunità per i nostri giovani. Si tratta di un algoritmo che permetterà il collaudo di macchine di varie aziende e in diversi modelli in modo da poter effettuare le Tac a dosi ridotte. Nel loro progetto hanno verificato l'efficacia di un protocollo per poter garantire una buona qualità di immagini da una Tac, con maggior sicurezza e minor invasività per i pazienti, dimezzando in pratica la dose di radiazioni.

Le due vincitrici affermano che: "tali risultati dimostrano l'importanza dell'aggiornamento delle tecnologie esistenti per migliorare le prestazioni degli strumenti radiologici nell'ottica di assicurare al paziente prestazioni più accurate e minimizzando i rischi possibili derivanti dall'esposizione a radiazioni ionizzanti". Le persone più esposte a questa tipologia di radiazioni sono i malati oncologici, sottoposti a tac sia per diagnosticare la patologia che nei mesi del suo trattamento. "Un numero che rappresenta una significativa conferma per la nostra iniziativa", è il commento di Lorenzo Leogrande, presidente AIIC. Le due scienziate partenopee sono state premiate nel corso del XIX Congresso dell'Associazione nazionale degli ingegneri clinici che si è tenuto a Catanzaro.

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