Giovedi, 19 Settembre, 2019

Google rompe con Huawei, stop agli aggiornamenti Android

Google: via Android dagli smartphone Huawei? Huawei ha perso l’accesso a Google a Android con effetto immediato
Evangelisti Maggiorino | 21 Mag, 2019, 11:37

Qui entra in gioco un dettaglio di primaria importanza, che rappresenta il nocciolo della questione: esistono due versioni di Android.

Ecco il comunicato che non lascia spazio a dubbi: "Huawei ha apportato un contributo sostanziale allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo". Per tale motivo il Codacons si prepara a "scendere in campo a tutela degli utenti italiani possessori di telefonini Huawei, e non esclude una possibile class action per far ottenere a tutti coloro che subiranno una eventuale limitazione delle funzionalità degli smartphone il rimborso loro dovuto in base al Codice del Consumo". Lo scenario è ipotizzato dagli organismi di stampa specializzati, ma non ci sono conferme ufficiali che permettano di dare l'informazione per certa.

Cosa significa questo per gli smartphone dell'azienda? Anche le aziende Usa produttrici di chip e microchip - da Intel a Qualcomm, da Xilinx a Broadcom - si sono adeguate alla linea dettata da Trump e hanno tagliato i ponti con Huawei, congelando le forniture destinate al colosso cinese.

Non mancheremo di aggiornarvi quanto prima.

Uno è che chi volesse acquistare uno smartphone Huawei in futuro si troverebbe nella stessa situazione degli utenti che acquistano smartphone cinesi ufficialmente non importati in Europa, tramite siti di ecommerce. E ora potrebbe diventare "a rischio esecuzione".

E' vero: oggi hanno i proprio lab di ricerca e sviluppo, ma hanno sfruttato per anni la mancanza di una legge a tutela del copyright in Cina. A questo punto verrebbe da chiedersi se Huawei sia abbastanza potente da portare gli sviluppatori a supportare la propria piattaforma. L'hashtag #Huawei sbanca in Italia e si piazza tra i primi posti anche negli altri quattro più grandi mercati Ue del Vecchio Continente: Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Una delle realtà più importanti, per esempio, è rappresentata da Tencent, che offre una app di messaggistica come WeChat, che nel mercato asiatico è più usata di WhatsApp e, secondo alcuni esperti, funziona anche meglio.

I rappresentanti di Huawei hanno sottolineato che l'azienda continuerà a lavorare a beneficio degli utenti di tutto il mondo. La società cinese in vista di questa eventualità aveva fatto scorte, che dovrebbero essere sufficienti per la produzione di smartphone e computer per i prossimi tre mesi.

Un problema che potrebbe avere ripercussioni anche a livello hardware.

Forse alcune delle risposte arriveranno domani, durante l'evento londinese di presentazione dell'Honor 20, il nuovo smartphone del sotto marchio Huawei che l'azienda intende presentare comunque.

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