Martedì, 18 Giugno, 2019

Austria dimissioni Strache: quando il sovranista ha fatto crack | Commento

Austria Strache si dimette da Vice cancelliere Austria Strache si dimette da Vice cancelliere +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 21 Mag, 2019, 07:52

Quanto sta accadendo in Austria, che si avvia alle elezioni politiche anticipate, non se l'aspettava nessuno. "Quando è troppo è troppo", ha aggiunto il cancelliere in merito alle dimissioni del suo vice, dopo la pubblicazione di un video compromettente con una sedicente oligarca russa. Ora tocca al presidente della Repubblica accelerare lo scioglimento del Parlamento e l'indizione di una nuova consultazione a meno di due anni dalla precedente votazione. Se fosse farina di un sacco solamente austriaco sarebbe una vicenda esclusivamente interna, é probabile però che ci siano stati aiutini dall'estero e in questo caso si dovrebbe parlare di un'enorme ingerenza illegale negli affari viennesi.

Lo ha affermato il presidente, Alexander Van Der Bellen, dopo aver incontrato il cancelliere, il conservatore Sebastian Kurz, per risolvere la crisi di governo che si è aperta nel Paese dopo le dimissioni rassegnate ieri dal vicecancelliere Heinz-Christian Strache.

Il cancelliere Sebastian Kurz intede destituire il ministro dell'Interno, Herbert Kickl, esponente dell'Fpoe, la formazione di ultradestra (con cui governa in coalizione) all'origine dello scandalo che ha causato la crisi di governo. C'é chi punta sui simpaticoni del Zentrum für politische Schönheit e il cancelliere Kurz ha parlato ancora una volta del solito Tal Silberstein, buono anche per questa occasione.

Dall'audio del video si evince che Strache era anche intenzionato a boicottare Hans Peter Haselsteiner, 75 anni, potente tycoon austriaco che da diversi anni vive a Bolzano. Intanto rimane il mistero su chi abbia organizzato la trappola dell'incontro a Ibiza nel luglio 2017, tre mesi prima delle elezioni politiche, e sul perché il video girato di nascosto sia stato diffuso soltanto adesso. La donna propone a Strache e Gudenus, durante l'incontro in una villa di Ibiza, di comprare il 50% del giornale Kronen-Zeitung e di usarlo per supportare il partito politico di estrema destra.

Kickl, che nel pomeriggio del 20 incontrerà Kurz, ha accusato il Partito Popolare Austriaco di Kurz di "mirare solo al potere, cercando di screditare e dividere il partner di coalizione". Il cancelliere è pronto a sostituire i dimissionari con alcuni tecnici, ma il suo esecutivo rischia di non sopravvivere al voto di sfiducia che è stato chiesto dal partito di sinistra Jetz. Prende le distanze alla velocità della luce dagli ex alleati, che scarica senza complimenti: "Quando è troppo è troppo".

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