Domenica, 22 Settembre, 2019

Porti aperti alle navi che trasportano bombe: la mobilitazione non si ferma

Genova, «no alla nave delle armi La nave delle armi a Genova, portuali pronti al boicottaggio
Evangelisti Maggiorino | 20 Mag, 2019, 20:12

Le associazioni spezzine e nazionali chiedono al Governo Conte di non permettere l'attracco della nave-cargo saudita Bahri Yanbu nel porto della Spezia, nemmeno nella parte di competenza della Marina Militare, e ai portuali spezzini di non effettuare alcun carico di sistemi militari o duali destinati all'Arabia Saudita che possono essere utilizzati nel conflitto in Yemen. Prefettura e Capitaneria hanno sottolineato "che non sono ci sono rilievi per impedire l'attracco".

"La nave - prosegue la nota di Amnesty International Italia, Comitato per la riconversione RWM e il lavoro sostenibile, Fondazione Finanza Etica, Movimento dei Focolari Italia, Oxfam Italia, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Save the Children Italia - partita dagli Stati Uniti, passata per il Canada prima di arrivare in Europa, ha come destinazione finale Gedda, Arabia Saudita, con arrivo previsto il 25 maggio".

Tutto ruota attorno ai cannoni Caesar prodotti in Francia che secondo il sito francese di giornalismo investigativo Disclose, autore di un'inchiesta forte di documenti dei servizi segreti, sarebbero già stati venduti nell'autunno del 2018 all'Arabia Saudita che li avrebbe impiegati nello Yemen e, in particolare, avrebbero causato molte vittime fra la popolazione civile. "Negli ultimi anni è stato accertato da numerosi osservatori indipendenti l'utilizzo contro la popolazione civile yemenita anche di bombe prodotte dalla RWM Italia con sede a Ghedi, Brescia, e stabilimento a Domusnovas in Sardegna".

"Per quanto riguarda gli altri aspetti ci sono altri organi dello Stato che stanno valutando e che potrebbero dare indicazioni diverse" ha spiegato sempre l'ammiraglio dopo le polemiche esplose con appelli a chiudere il porto al cargo. Anche la tipologia della nave, una delle 6 moderne con/ro multipurpose della flotta Bahri, ha una chiara vocazione militare, adatta al trasporto sia di carichi ro/ro e heavy-lift speciali (ovvero anche mezzi militari fuori norma), sia di container. Così il segretario confederale della Cgil nazionale, Giuseppe Massafra. A Genova la nave imbarcherà solo materiale civile e non movimenterà materiale bellico. "Come lavoratori del porto - aggiungono - non siamo insensibili di fronte alle vittime di una delle guerre dimenticate che sanno insanguinando la nostra epoca, e vogliamo boicottare l'imbarco di armi destinate a questi conflitti". I principali esportatori europei di armi convenzionali verso l'Arabia Saudita includono Regno Unito, Francia, Spagna, Italia e Bulgaria. Altri paesi - tra cui Svezia, Germania, Paesi Bassi e Norvegia - hanno sospeso o iniziato a limitare le vendite di armi alla coalizione guidata dall'Arabia Saudita e dagli Emirati arabi uniti.

Porti chiusi, sì, ma alle armi e non alle persone.

No agli essere umani, sì agli strumenti dei morte di chi li uccide.

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