Giovedi, 23 Mag, 2019

JUVE, Ora è ufficiale: Allegri a fine anno se ne va

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Cacciopini Corbiniano | 18 Mag, 2019, 04:15

Massimiliano Allegri non siederà più sulla panchina della Juventus nella prossima stagione 2019/2020. Sarà, come accaduto in passato, la celebrazione di un divorzio consensuale.

Tutte le opzioni rimangono aperte, che sia rinnovo, conferma senza rinnovo o separazione, dall'interno non sono trapelate informazioni dopo i due precedenti incontri, che volevano far chiarezza sul futuro societario, ma che evidentemente non hanno trovato un accordo completo tra Agnelli ed Allegri. L'obiezione di Allegri e dei suoi sostenitori è che l'allenatore abbia costruito una squadra che, seppur non molto spettacolare, ha stravinto con grande facilità il campionato per l'ottavo anno consecutivo.

Antonio Conte. Andiamo dritti al punto. Certo, la Juventus non ha più nulla da giocarsi e ha già, da tempo, la testa proiettata verso il futuro.

Pavel Nedved, braccio destro e consigliere più fidato di Agnelli, da mesi spingeva per un cambio della guida tecnica, il ds Paratici invece sembrava su posizioni più morbide.

La notizia è stata data dal sito della Juventus, senza nessun altro dettaglio. In sintesi: al 99% Conte no. L'1% è solo nella nostra testa, perché se fossimo in Agnelli lo chiameremmo subito.

La Juventus ha deciso di esonerare Massimiliano Allegri per la prossima stagione. Non sono stupidaggini, nel 2019: se anche Eziolino Capuano fosse un misto di Happel e Michels la panchina bianconera gli sarebbe preclusa. Resto del mondo, a partire da Guardiola, Sarri, Pochettino, Deschamps. Accuse esplose dopo l'Ajax, ma emerse già dopo la sconfitta nell'andata degli ottavi contro l'Atletico Madrid: in seguito agli insulti, l'allenatore aveva chiuso i suoi profili social. Per noi avevano torto anche il c.t. del Portogallo e Allegri, ma loro allenano e noi no. Conclusione? Al di là dei rapporti umani, mai come in questo caso decisivi, cambiare l'allenatore è più facile che rifare mezza squadra, oltretutto con bravi cortigiani di un trentaquattrenne che non sembra ben disposto.

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