Domenica, 25 Agosto, 2019

Napoli, De Laurentiis riapre il caso Insigne: "Non posso obbligarlo a rimanere"

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Cacciopini Corbiniano | 15 Mag, 2019, 08:21

Mi risulta - ha spiegato De Laurentiis - che sia un giocatore del Napoli, è napoletano.

"Quando l'ho visto giocare con la sua nazionale, era seduto in panchina che guidava e gridava più dell'allenatore per farli vincere - ha proseguito il patron partenopeo a margine del forum 'Il calcio che vogliamo' organizzato presso la sede de 'Il Corriere dello Sport' a Roma -Rimpianto?"

"Insigne ha chiesto tre volte la cessione: la prima volta dopo l'addio di Benitez, la seconda prima dell'ultimo rinnovo e poi di recente, prima dell'incontro con Raiola". Al momento si sta discutendo della possibilità di allungare il suo contratto in essere con il Napoli, ma ai prossimi fischi, a mio avviso, si ripresenterà la stessa situazione. "Parliamo delle curve come se fosse il tifo sano, ma per 300, 400 o tremila persone, i veri tifosi sani non possono neanche sedersi". Non mi posso permettere Cristiano Ronaldo, i miei genitori mi hanno insegnato che uno deve fare il passo secondo la propria gamba. "Io non devo dimostrare niente a nessuno perchè nella mia vita ho sempre avuto successo, dall'età di 25 anni quando feci il mio primo film", ha concluso De Laurentiis.

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