Venerdì, 23 Agosto, 2019

Trump, ultimatum alla Cina che valuta opzione nucleare

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Esposti Saturniano | 14 Mag, 2019, 21:07

Affondo della Cina nella guerra commerciale con gli Stati Uniti.

A partire dal 1° giugno Pechino imporrà maggiori dazi sull'importazione delle merci americane per un importo complessivo di 60 miliardi di dollari, ha comunicato il ministero delle Finanze cinese. Queste ultime sono considerate "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale".

"Penso che la Cina abbia sentito che sarebbe stata sconfitta così malamente nel recente negoziato - si legge in un tweet del Presidente Usa- da poter anche aspettare le prossime elezioni del 2020 per vedere se potevano essere fortunati e avere una vittoria democratica, nel qual caso avrebbero continuato a fregare gli Usa per 500 miliardi di dollari all'anno". A difesa del sistema commerciale multilaterale e dei suoi diritti e interessi legittimi, "la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti". Nel complesso, si tratta di una lunga lista di 2.493 beni, colpiti da dazi al 10%, al 20% e al 25%. L'adeguamento alle misure tariffarie è "una risposta all'unilateralismo e al protezionismo" degli Usa. La Cina "spera" che la parte americana torni alle consultazioni con sforzi congiunti nella stessa direzione "al fine di raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso sulla base del rispetto". "Molti accademici cinesi", ha twittato Xijin, "stanno discutendo la possibilità di 'scaricare' titoli del Tesoro Usa e su come farlo in modo specifico".

Trump si è rivolto anche ai consumatori americani: "Non c'è alcun motivo per pagare i dazi".

La guerra dei dazi entra ancora più nel vivo, nonostante il tentativo di Trump di evitare la contromossa cinese: "Io dico in modo aperto al presidente cinese e a tutti i miei molti amici in Cina che il suo Paese sarà colpito in modo molto duro se non farete un accordo, perché le società saranno costrette a lasciare la Cina per altri Paesi - ha scritto il capo della Casa Bianca su Twitter - Diventerebbe troppo caro comprare in Cina".

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