Giovedi, 23 Mag, 2019

Il 'Vaso di fiori' rubato durante l'occupazione nazista tornerà agli Uffizi

Bonisoli il Bonisoli, quadro Uffizi sarà restituito - Ultima Ora
Deangelis Cassiopea | 14 Mag, 2019, 18:56

La fiducia sulla possibilità che quest'evento possa realizzarsi, al titolare del Mibac, è data proprio nei giorni di inaugurazione della BiennaleArte2019 a Venezia, durante i quali Bonisoli ha incontrato l'omologa collega tedesca, che ha confermato la disponibilità della Germania a far rientrare in Italia.

Non si è fatta attendere la reazione di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi: "è molto importante che il governo tedesco riconosca l'appartenenza del quadro a Palazzo Pitti". Questo processo, avviato alcuni mesi fa, ha fatto un altro passo avanti. "Il fatto che sia disponibile è un'ottima notizia, ora lavoriamo per far realizzare questo impegno". "Ho incontrato anche le Ministre della Cultura del Cile, Consuelo Valdés Chadwick, e dell'Arabia Saudita, Noura Al Kaabi, con le quali ho condiviso la mia idea di industria culturale" Lo scrive su Facebook il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Per oltre un secolo il dipinto rimase qui, insieme ad altre nature morte olandesi realizzate dai massimi artisti del Seicento e del Settecento.

Ricomparve solo decenni dopo, nel 1991, poco dopo la riunificazione tedesca: da allora, vari intermediari hanno tentato più volte di mettersi in contatto con le autorità in Italia chiedendone un riscatto. In considerazione della rilevanza del patrimonio culturale nei rispettivi Paesi.

La questione del dipinto di van Huysum era stata sollevata il primo gennaio dal direttore tedesco degli Uffizi, Eike Schmidt, che in un video aveva detto: "Un appello alla Germania, per il 2019: Ci auguriamo che nel corso di quest'anno possa essere finalmente restituito alle Gallerie degli Uffizi di Firenze il celebre Vaso di Fiori del pittore olandese Jan van Huysum, rubato da soldati nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e, attualmente, nella disponibilità di una famiglia tedesca che, dopo tutto questo tempo, non l'ha ancora reso al museo, nonostante le numerose richieste da parte dello Stato italiano".

Altre Notizie