Giovedi, 22 Agosto, 2019

La Cina annuncia dazi per 60 miliardi sulle merci Usa

Una fabbrica di apparecchi elettronici a Jiaxing nella provincia cinese di Zhejiang aprile 2019 Una fabbrica di apparecchi elettronici a Jiaxing nella provincia cinese di Zhejiang aprile 2019
Esposti Saturniano | 14 Mag, 2019, 12:54

Noi, più i lettori, questa settimana offriremo alcuni dati, più precisi e circostanziati di alcuni che si leggono sui media, in merito alla prossima guerra delle tariffe, oltre che alcuni spunti di analisi geopolitica, spunti che vi saranno utili per interpretare fatti e notizie dei prossimi giorni, a cominciare dallo scambio di minacce che vi riportiamo qui sotto nell'immagine di oggi. La scelta di Washington di aumentare le tasse sull'import cinese, dicono da Pechino, è "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale". E le conseguenze a Wall Street si fanno sentire: crollano i titoli di Boeing e Apple.

Come annunciato, e senza ascoltare gli avvertimenti lanciati dal presidente Trump via Twitter, la Cina ha varato le sue ritorsioni contro i nuovi dazi del 25%, imposti venerdì dagli Stati Uniti su beni per 200 miliardi di dollari importati dalla Repubblica popolare.

Ad essere colpita è una lunga lista di 2.493 beni, su cui verranno imposti da dazi dal 10% al 25%. L'adeguamento alle misure tariffarie è "una risposta all'unilateralismo e al protezionismo" degli Usa.

Nella serata americana (prima mattina in Italia), Trump aveva anche difeso la sua decisione di imporre nuovi dazi: "Abbiamo tenuto esattamente la posizione che dovevamo avere". "Avevate un grande accordo, quasi completato, ed avete fatto marcia indietro", ha detto ancora tornando ad accusare Pechino di aver mandato all'aria negoziati quasi conclusi. "Ricordatevi, sono stati loro a rompere l'accordo con noi e a cercare di rinegoziarlo".

È l'allarme lanciato dalla Coldiretti sull'andamento dei mercati future al Chicago Board of Trade, punto di riferimento mondiale per il commercio agricolo, dopo l'annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di beni americani, tra i quali molti prodotti dell'agricoltura Usa. Il presidente Usa continua sostenendo che una guerra commerciale penalizzerà soprattutto i suoi competitor asiatici: "Noi avremo decine di miliardi di dazi dalla Cina - ha continuato - I rivenditori potranno produrre i prodotti negli Usa (ideale) o acquistarli da Paesi che non hanno i dazi".

Trump si è rivolto anche ai consumatori americani: "Non c'è alcun motivo per pagare i dazi". Poi ha concluso con una frecciata al candidato democratico Joe Biden: "La Cina sta sognando che l'addormentato Joe Biden, o chiunque altro, sia eletto nel 2020".

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