Mercoledì, 22 Mag, 2019

Elemosiniere di Papa Francesco riattiva la corrente a stabile occupato

Stabile occupato a Roma il tesoriere del Papa riattiva la corrente ma resta la morosit L'elemosiniere del Papa riattacca la luce in uno stabile occupato: "Gesto doveroso"
Evangelisti Maggiorino | 13 Mag, 2019, 20:11

Sempre papa Bergoglio lo ha citato nel discorso fatto alla diocesi di Roma giovedì scorso in Laterano. "Bene, almeno in questa giornata hanno luce e acqua calda.". Gli occupanti, al grido di "senza luce non si vive", hanno presieduto in massa la cabina elettrica fino alle 3 di notte circa. Il presidente del Pd, Paolo Gentiloni, parla inoltre di un "gesto simbolico" quello di riattaccare la luce, e "non un invito a non pagare le bollette", aggiungendo che nei confronti del Papa c'è in questo momento "un'offensiva da parte del nazionalismo sovranista". "Questo è un'appello alla città di Roma": così, in una nota, dicevano gli attivisti di Spin Time Labs tra quanti occupano lo stabile ex Inpdap di via Santa Croce di Gerusalemme 55, incitando alla partecipazione "con torce e ogni fonte di luce possibile ad una serata a sostegno di chi si fa strada tra il buio creato da chi alimenta odio, razzismo e disparità". Krajewski, scrive sempre Nordio, "se avesse voluto soccorrere gli occupanti abusivi che avevano accumulato trecentomila euro di bollette, avrebbe avuto varie opzioni non solo più corrette, ma anche più durature: da quella più ovvia di offrirsi personalmente di saldare il conto, a quella ancora più encomiabile di fornire evangelico riparo nei vari immobili di cui il Vaticano dispone".

Tra le altre cose Krajewski ha fatto costruire bagni, docce e barberia per i senzatetto in Piazza San Pietro, allestire un dormitorio nei pressi, ne ha accompagnato gruppi al mare e al circo, ha sostenuto persone danneggiate dal sisma del 2016 ad Amatrice e Ascoli Piceno, ha donato sacchi a pelo e messo a disposizione auto del Vaticano ai clochard nei giorni di maggior freddo, ha accolto famiglie di rifugiati siriani lasciando loro il suo appartamento per trasferirsi a dormire all'Elemosineria, aperto una lavanderia gratuita, pagato l'affitto per una spiaggia accessibile anche ai disabili.

"È stato un gesto disperato", ha detto il cardinale ai media. "C'erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi", ha dichiarato all'ANSA. Oppure, proprio nei giorni scorsi, quella all'isola greca di Lesbo, in visita al campo profughi di Moria per portare la concreta solidarietà del Pontefice con 100mila dollari di aiuti. Per questo Hera ha ordinato ad Areti di interrompere la fornitura e la controllata di Acea ha eseguito, così come prevede la legge.

SALVINI - "Sostenere l'illegalità non è mai un buon segnale" ha commentato Salvini, aggiungendo che "ci sono tanti italiani che sono in difficoltà, ma le case non le occupano e le bollette le pagano". Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali.

"Penso che voi tutti, facendo sacrifici le bollette le pagate". Questa volta però, non è per l'orribile delitto di pedofilia ma per un atto buono, morale, ancorché illegale: aver ha tolto i sigilli al contatore della luce di un palazzo occupato da 450 persone in Via Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Spin Time Labs è la ex storica sede dell'Enpas e poi dell'Inpdap occupata abusivamente dal 2013. "Ci sarà anche un rappresentante del Vaticano", assicura Perrini.

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