Sabato, 21 Settembre, 2019

Amazon vuole andare sulla Luna. A portare cose, con questo vettore

Dettagli del motore BE-7 a idrogeno e ossigeno liquidi in grado di generare una spinta di 40 kN. Credit Blue Origin Dettagli del motore BE-7 a idrogeno e ossigeno liquidi in grado di generare una spinta di 40 kN. Credit Blue Origin
Acerboni Ferdinando | 13 Mag, 2019, 14:20

Il lander ha un aspetto decisamente proiettato nel futuro.

I piani di Bezos hanno subito un'accelerazione con la spinta dell'amministrazione Trump alla Nasa per costruire una piattaforma spaziale nell'orbita della Luna e per portare astronauti americani sul satellite del nostro pianeta entro il 2024. Vediamo insieme quali siano i progetti di Jeff Bezos e scopriamo i segreti svelati della navicella Blue Moon.

Jeff Bezos, il nuomero uno di Amazon, ha presentato ai vertici delle principali industrie spaziali e ai media "Blue Moon" il veicolo, che secondo Bezos, porterà gli uomini sulla luna entro il 2014.

"È la cosa giusta da fare", ha commentato vicino al suo Blue Moon e noi - ha aggiunto riferendosi alla sua azienda spaziale - possiamo aiutare a rispettare questa scadenza, ma soltanto perché abbiamo cominciato a lavorare in questa direzione tre anni fa. Blue Moon è ciò che la sua compagnia userà per consegnare un giorno equipaggiamenti scientifici e umani sulla superficie della Luna. Per fare un esempio, Bezos dice che per avviare Amazon nel 1994 non ha avuto bisogno di investire miliardi di capitali per sviluppare le infrastrutture. "E' un mezzo incredibile, e andrà sulla Luna", ha detto. La buona notizia è che il sistema solare ha infinite risorse. È questa la strada, secondo l'uomo più ricco del mondo.

Sono trascorsi esattamente 50 anni da quando, con la storica missione spaziale denominata Apollo 11, gli Stati Uniti d'America hanno portato per la prima volta degli astronauti sulla superfice della Luna, considerato un traguardo storico per l'umanità intera. La nave, o lander, è patrocinato dall'azienda Blue Origin, anch'essa di proprietà di Bezos. Il vicepresidente americano Pence, insieme all'amministratore della NASA Jim Bridenstine, ha insistito sul fatto che sfruttare questa preziosa risorsa avrebbe reso possibili avamposti a lungo termine sulla Luna.

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