Sabato, 19 Ottobre, 2019

Uber in Borsa tra scioperi e azioni al ribasso

Uber deludente all'esordio in Borsa USA cede il 7,6 Uber si quota in Borsa: l’Ipo più importante della Gig Economy (e un accordo con gli autisti negli Usa)
Esposti Saturniano | 13 Mag, 2019, 11:12

L'Ipo più importante dell'anno, e una delle più importanti della storia, è iniziata però con numeri sotto le aspettative della vigilia.

A pesare sul ridimensionamento di quello che aveva tutte le sembianze di un debutto sul listino di New York di alto livello sembra essere stata la scarsa performance del concorrente Lyft, le cui azioni hanno perso l'11% nella giornata di mercoledì 8 maggio anche sull'onda della presentazione dei dati economici del primo trimestre, che hanno evidenziato delle perdite per azione di circa 9 dollari.

Il titolo ha chiuso il 6,7% del giorno di apertura a $ 41,70, in calo rispetto ai $ 45 per azione della società quotati giovedì sera in vista dell'IPO che aveva valutato la società a $ 75,5 miliardi.

La corsa di Uber verso Wall Street si chiude con una quotazione in una giornata non ideale, quella dell'entrata in vigore dei dazi di Donald Trump nei confronti della Cina. Alla fine Uber ha scelto quasi il minimo della forbice iniziale: 45 dollari, per una valutazione di 82,4 miliardi dollari. Comunque sia, l'Ipo di Uber è la piu' grande per un'azienda tech statunitense da quella del 2012 di Facebook ed e' la decima piu' grande in assoluto in Usa.

Uber è l'app che ha introdotto nella quotidianità prima di moltissimi americani, poi degli abitanti di mezzo mondo, un modo nuovo di spostarsi: auto private con conducente. Arrivato nel 2017 dopo la cacciata del fondatore e leader storico Kalanick, travolto dagli scandali, ha portato a termine la sua missione. Ora spiega come davvero la sua azienda abbia l'ambizione di costruire una nuova Amazon, andando al di là della sua attività tradizionale ed espandendo le operazioni a tutto campo, sfruttando la sua piattaforma digitale per sviluppare i servizi più disparati nel campo della cosiddetta 'gig economy': da Uber Eats, per portare il cibo a domicilio, a Uber Freight per consegnare pacchi e posta, alla mobilità urbana su scooter o biciclette. A partire dal 2019, una quota di mercato del 69,0% negli Stati Uniti.Uber è stato così preminente nell'economia della condivisione che i cambiamenti nelle industrie come risultato di esso sono stati indicati come uberisation.

Uber debutta negativamente in Borsa.

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