Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Sudafrica alle urne, duro test per l'Anc 25 anni dopo l'apartheid

Sudafrica, chiuse le urne per legislative e amministrative Sudafrica domani al voto, test per l'Anc di Ramaphosa
Evangelisti Maggiorino | 13 Mag, 2019, 10:58

Si tratta delle seste elezioni dalla fine dell'apartheid, nell'ormai lontano 1994, quando si tennero le prime elezioni libere e democratiche del Paese, che aveva ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito nel 1961.

In presenza di sondaggi poco affidabili e che differiscono anche di dieci punti, il sito del think tank "Cfr" (il Council on foreign relations) indica che "ipotesi plausibile" che l'Anc ottenga il 56% dei voti (quindi ben meno del 62% di cinque anni fa). Mentre gli Economic Freedom Fighters (Eff) di sinistra, dell'ex-Anc Julius Malema, potrebbero crescere a circa l'11%.

I sudafricani hanno votato mercoledì per un nuovo parlamento e nove legislature provinciali hanno espresso frustrazione per la corruzione dilagante, l'alta disoccupazione e le disuguaglianze razziali che rimangono profondamente radicate. Il leader dell'Anc, il presidente Cyril Ramaphosa, ha fatto campagna elettorale promettendo di fare pulizia nel partito.

Il Congresso Nazionale Africano (African National Congress) ha vinto le elezioni in Sudafrica, che si erano tenute l'8 maggio scorso.

Sulla base degli ultimi risultati della Commissione elettorale, gli analisti hanno previsto che l'ANC sarebbe stata destinata a una quota di voti compresa tra il 55% e il 59%. Alle scorse elezioni, l'Alleanza Democratica aveva preso il 22,2% dei consensi e 89 seggi (su 400). Metà dei membri dell'Asseblea sono eletti da liste di partito nazionali, l'altra metà in collegi che coincidono con le 9 province.

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