Martedì, 26 Gennaio, 2021

Cgil, fuori CasaPound dal Salone del libro

Salone del Libro l'editore Altaforte L'antifascismo è il vero male del Paese. La replica di Appendino Francesco Polacchi ad un comizio di CasaPound
Deangelis Cassiopea | 13 Mag, 2019, 10:09

Il corto circuito creatosi sul "Salone del libro" di Torino, è esclusiva responsabilità di chi ha preso la decisione tutta politica di accettare i fascisti di Casa Pound. Nelle serate comprese dal 13 al 17 maggio invece, Angelo, Stefano e Loris si esibiranno gratuitamente di fronte a un pubblico esterno, mettendo in mostra tutto il loro talento in uno spettacolo diretto da Marco Monfredini che incanta giocando con le parole, fa riflettere e diverte con quel pizzico di amaro che non guasta.

C'è una questione che non si può più ignorare.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Altaforte, la casa editrice di CasaPound è fuori dal Salone del Libro.

Si temono le violenze dei finti antifascisti? Il presente, per loro, è la biblioteca civica del carcere Lorusso e Cutugno di Torino: è qui, accerchiati da libri che hanno il potere di rendere invisibili le sbarre del carcere, che in parallelo con il Salone del Libro, i detenuti daranno vita a un divertissement teatrale tratto da "L'aumento" di Georges Perec. "Rivendichiamo il diritto di proseguire nel nostro lavoro con la serietà e la dedizione che contraddistinguono ogni buon editore".

Di diverso avviso il presidente dell'Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi, alla vigilia dell'apertura del Salone del Libro: "Chi opera professionalmente nel mondo dei libri e, più in generale, chiunque ami i libri e la lettura ha nel proprio Dna, come principio fondante, la difesa della libertà di pensiero, di espressione e in particolare di edizione in tutte le sue forme. Per questo Aie continua ad auspicare la partecipazione di tutti al Salone internazionale del Libro di Torino", le sue parole. Bello il confronto di idee diverse, ma non invito io, non allestisco io. Dal punto di vista della tutela degli organizzatori del Salone, "abbiamo inviato la pec con la notifica delle motivazioni, relative al fascicolo aperto dalla giustizia; il fatto di oggi è aggiuntivo e nuovo e quindi abbiamo chiesto di agire in tal senso, visto che le istituzioni hanno ruolo importante all'interno del Salone del Libro di Torino e dobbiamo tutelarne l'immagine e la storia, nonché quelle della nostra città". Polacchi ha parlato ai microfoni della trasmissione La Zanzara, su Radio24, e durante il suo intervento avrebbe inoltre accusato l'antifascismo di essere "il vero male di questo Paese".

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