Martedì, 26 Gennaio, 2021

Brascia (M5S), Lega votò per canapa shop

Adesso il governo litiga sulla cannabis Brascia (M5S), Lega votò per canapa shop
Evangelisti Maggiorino | 13 Mag, 2019, 09:51

Ed infatti è proprio così. Dai risultati dell'indagine la Lega si conferma, con il 32 per cento delle preferenze, il primo partito in Italia. Questi sono fatti e i fatti sono duri da piegare alla propria visione del mondo e non possono scomparire con la qualche magia dialettica.

Attraverso una nota Alessandro Savoi ha dapprima evidenziato come il M5S avanzi critiche solamente per il gusto di criticare, successivamente prendendo ad esempio le polemiche sorte intorno alla figura del Presidente del Mart Vittorio Sgarbi, ha dichiarato come i pentastellati polemizzino solamente perchè "sanno che al governo non sono capaci di gestire la cosa pubblica".

Ora la distanza tra i due alleati di governo e ridotta solo a 6 punti (30.9 contro il 24.9), un risultato ottimo considerando che i Cinque Stelle tradizionalmente hanno meno consensi alle Europee rispetto alle elezioni politiche.

Di Maio ha completamente invertito la strategia circa due mesi fa e da allora è stata una contrapposizione continua e puntuale con Salvini praticamente su tutto. Una contrapposizione che è culminata con una vittoria simbolica di elevato valore e cioè la defenestrazione del sottosegretario Armando Siri.

Di Maio ha preso coscienza del fatto che l'alleato faceva la voce grossa, ma che non avrebbe mai rotto il patto di governo e a quel punto ha inserito la freccia recuperando (sempre nei sondaggi) il terreno perso e facendo valere i rapporti di forza cristallizzati dal voto del 4 marzo che lo premiano nettamente.

In tanti hanno scelto di investire sulla filiera della canapa in questo lasso di tempo, ma pochi giorni fa il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha annunciato la stretta su questi shop, cui ha fatto seguito un'apposita direttiva: "Sono un incentivo all'uso e allo spaccio". L'ultimo anno ha visto la fioritura di numerosi Canapa Shop, rivendite della cosiddetta Marijuana Light autorizzata da una legge nazionale, la 242 del 2016, proposta dal Movimento 5 Stelle. Le altre formazioni non sembrano avere possibilità di superare la soglia: l'unica forza che potrebbe ancora combattere per questo obiettivo, +Europa, si colloca però poco sopra il 3%.

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